Droga a Napoli nord, il patto tra Amato-Pagano e maranesi nel racconto di un pentito

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Un patto di ferro sarebbe stato sancito con la mala maranese per invadere di cocaina e hashish le piazze di spaccio dell’area flegrea, di Secondigliano e dell’hinterland nord di Napoli. Salvatore Roselli, ex capozona dei Sette Palazzi per il clan degli Scissionisti, è sempre più un fiume in piena e con le sue dichiarazioni ha contribuito in modo determinante allo sviluppo dell’inchiesta che pochi giorni fa, con l’esecuzione di oltre cinquanta arresti, ha messo alle corte gli Amato-Pagano. Sul punto, l’ex ras ha fornito importanti delucidazioni sulle nuove tratte della droga e sulle alleanze che la cosca fondata da Raffaele Amato e Cesare Pagano avrebbe intessuto.

È il 25 luglio 2023 quando Roselli rende un lungo e circostanziato interrogatorio agli inquirenti della Dda di Napoli. Dalla lettura dello stralcio del verbale, che nell’ordinanza non è stato riportato per esteso, si scopre dunque che «quando era stato arrestato nel settembre 2020 era uno dei vertici del clan, si definiva vice-campo, alle dirette dipendenze di Marco Liguori e si occupava dei rapporti con gli altri clan e in particolare con i maranesi rappresentati da Francesco Lubrano per il traffico di stupefacenti». Un accordo tra clan, grazie al quale «gli Amato-Pagano rifornivano di cocaina la cosca di Marano e quest’ultima li riforniva di hashish».

Fonte Il Roma

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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