L’angolo della satira (o cazzimma): l’incontro a Teano tra il Cavalier Caramella e il Lungo di San Rocco per le luminarie al corso Mediterraneo di Marano

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A che servono i sindaci, i consiglieri, gli assessori? Nel comune di Maranopoli, spesso servono a poco o nulla, poiché gli accordi, gli accordicchi, le strategie e quant’altro vengono fatte, anche alla luce del sole, da personaggi che non hanno alcun ruolo istituzionale né tanto meno avrebbero voce in capitolo.

Accade, nella ridente Marano, che per le luminarie al corso Mediterraneo e dintorni, il feudo del cavalier Caramella e di Pasqualino sette bellezze, il via libera arrivi o meglio venga formalizzato in strada, tra il cavaliere “Caramella” e il “Lungo di San Rocco”, da qualche giorno in versione “bulgara”. Due che fino a poco tempo fa si “schifavano” cordialmente, ma ora la ragion di Stato impone rose e violini e tappeti rossi, anzi luminarie. Scene che rievocano i mitici e leggendari incontri tra Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele in quel di Teano.

Il cavalier Caramella, che da due anni attende l’assessorato (l’ultima promessa di Casillo era per dicembre 2024), viene accontentato così, in tal modo può tenersi buono qualche commerciante e raccontare, per qualche altro mese, la favoletta dell’assessorato che mai otterrà. Lunga vita al “Cavaliere caramella” e al “Luongo di San Rocco”. Evviva Marano!

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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