Uno strazio infinito che raccoglie le lacrime di centinaia e centinaia di persone. La famiglia, la fidanzata, gli amici, i compagni di squadra: tutti avvolti nel mantello della disperazione e a chiedersi “come si fa a morire così” “per la follia che ti travolge poche ore”. A Casoria è lutto cittadino, tante persone, tantissima gente comune, tutti per dare l’ultimo saluto ad un ragazzo di 19 anni ucciso per un nulla di che, una lite banale, una follia omicida che sta facendo proseliti tra tantissimi giovani cresciuti nel “mito” della violenza cieca e inutile, disgregante e disumana allo stesso tempo.
Al rito funebre, tra un fiume di lacrime, i gonfaloni della Regione Campania e dei Comuni di San Sebastiano al Vesuvio e di Casoria sono stati posti nella chiesa, gremitissima e con tantissima gente sul sagrato all’esterno, di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe di Casoria dove un vero e proprio boato da stadio ha accolto il feretro di Santo Romano con sopra la maglia e i guantoni di portiere.





























