Marano, la nuova scuola a San Rocco. Gli espropri, i progetti e progettini, tutti i dubbi degli addetti ai lavori. “Faremo la fine del Piu Europa?”

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Eccezion fatta per il cerchio magico del sindaco, per qualche suo commerciante amico-sostenitore e fanatico e per qualche consigliere che nemmeno sa Marano dove sia ubicata, la storia della nuova scuola a San Rocco, da realizzare mediante un ipotetico finanziamento regionale, fa storcere il naso a tanti e fa, soprattutto, pensare male.

Le domande ricorrenti tra gli addetti ai lavori sono le seguenti:

  1. Dove troverà i soldi, il sindaco, per espropriare i titolare dei terreni individuati, considerando che si tratta per giunta di un’area destinata, da vigente Prg, ad edilizia residenziale?
  2. Facendo dei calcoli più o meno precisi, per gli espropri occorreranno tra i 300 e i 400mila euro. Il Comune è in dissesto finanziario e l’ente riesce a malapena a coprire, ogni tanto, qualche buca con un pochino di asfalto a freddo. Siamo, inoltre, sicuri che i titolari dei terreni non ricorreranno contro il Comune, reclamando un pagamento più consistente a margine del paventato cambio di destinazione d’uso?
  3. Quanti soldi saranno spesi per lo studio di fattibilità tecnica del progetto e da dove saranno presi?
  4. Non si rischia di fare la fine del Piu Europa, quando il Comune di Marano alla fine si segnalò solo per lo spreco di soldi progetti e progettini pagati a geometri, consulenti e architetti? Morra, quella storia, la conosce benissimo. Sosteneva quella giunta, infatti.
  5. Chi sono i reali proprietari del terreno individuato dal Comune nell’area C9 del piano regolatore vigente?
  6. Nelle visure si fa riferimento a tali De Magistris e Primavera. Ma in zona, quasi nessuno li conosce. Di chi si tratta?
  7. Per realizzare il complesso scolastico, occorreranno, oltre ai fondi per gli espropri, almeno un paio di milioni di euro per la struttura. L’ente fa riferimento a un bando regionale, ma quali requisiti occorrono per poter ottenere quel finanziamento e Marano ce li ha eventualmente?
  8. Non è che alla fine si spenderanno solo i soldi per i progetti ma non vedremo un bel nulla?
  9. Non sarebbe stato più semplice optare l’area di San Marco, non distante da San Rocco, già di proprietà comunale ed evitare in tal modo di pagare gli espropri?
  10. Se il criterio utilizzato per San Rocco sarà esteso a tutte le zone C, ovvero aree lottizzate per edilizia residenziale, il Comune sarà costretto a pagare gli espropri a decine di cittadini e cooperative, alcune anche di dubbia fama. Ma quanto ci costerà, o meglio costerà ai cittadini, tutto ciò?
© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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