L’editoriale. Ballottaggi. Meloni, se non ti liberi dei colonnelli in provincia di Napoli perderai sempre

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Il centrosinistra fa il pieno ai ballottaggi nei quattro comuni della provincia di Napoli. A Torre Annunziata netta affermazione per Corrado Cuccurullo, alla guida di una coalizione formata da Pd, PiùEuropa, Azione, Per, Torre Annunziata Libera, Area Socialista, Popolari per la Pace e Progressisti e democratici, che sfiora il 70 per cento staccando nettamente Carmine Alfano, che di fatto aveva alzato bandiera bianca dopo le polemiche su un audio diffuso nel quale venivano fuori frasi choc contro giovani medici specializzandi e omosessuali.  A Sant’Antimo Massimo Buonanno resta alla guida del Comune dopo che lo scorso anno era stato sfiduciato dopo un anno dall’elezione: il neo-primo cittadino, appoggiato da Pd, Psdi e tre civiche, supera il 60 per cento staccando Nicola Marzocchella, a capo di una coalizione civica.  A Grumo Nevano vince l’ex prefetto Umberto Cimmino, che con il 52 per cento, e sostenuto da Pd e tre liste civiche, supera Giuseppe Coppola, candidato con quattro liste civiche. E a San Giuseppe Vesuviano si afferma Michele Sepe, a capo di una coalizione formata da Pd, Movimento 5 Stelle, Nuovo Cdu e tre liste civiche, che supera Tommaso Andreoli, sostenuto dal centrodestra.

In provincia di Napoli, Fdi è nelle mani dei colonnelli, che poco hanno fatto anche un anno fa, quando i sindaci del Pd vinsero a Quarto, Marano e in altri comuni. Una riflessione va fatta. Meloni perché non imprime una svolta e un cambio nella classe dirigente locale? Molti meloniani campani sono in realtà dei democristiani, che preferiscono stare quieti con il Pd piuttosto che combatterlo.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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