Marano, nove giorni fa il ritrovamento del corpo di Iannone. Per ora una sola certezza: è stato ucciso. Ma la Procura vuole approfondire il caso

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Sono passati esattamente nove giorni dal ritrovamento del cadavere di Vincenzo Iannone, 47enne di Marano, è una sola cosa è ormai certa: Vincenzo è stato assassinato. E’ un delitto e per quel delitto non c’è ancora un colpevole. Gli inquirenti sembravano vicinissimi alla soluzione del giallo, poi qualcosa è andato storto o comunque non è andato per il verso giusto. Questioni tecniche, questioni relative alle indagini, non lo sappiamo. Sappiamo solo che la Procura Napoli nord ha preso tempo: tempo per approfondire, per fare luce su alcune vicende, anche del passato non proprio recente. Cosa sappiamo finora? Che l’autopsia, che doveva essere fatta nelle ore successive al ritrovamento, in realtà è stata eseguita due o tre giorni fa. Non sappiamo se sia stata utilizzata un’arma da fuoco o qualche corpo contundente per uccidere Vincenzo. Un delitto di impeto dopo un litigio? Nessuna certezza. Bocche cucite tra gli investigatori. Nulla di nulla trapela, nemmeno dalla strada. Si indaga, naturalmente, negli ambienti della vittima, per gli inquirenti vicini a quelli del piccolo spaccio autonomo. I carabinieri di Marano non brancolano nel buio, ma la Procura avrebbe imposto ulteriori approfondimenti.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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