“ Da alcuni anni a questa parte – esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero – è possibile constatare, il graduale quanto inesorabile stato di degrado e d’abbandono nel quale continua a versare una delle più belle piazze del capoluogo partenopeo, si parla di piazza Vanvitelli, emblema del quartiere Vomero, la quale, per la sua importanza storica e architettonica, è anche sottoposta alla tutela della sovrintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici e etnoantropologici. Una piazza che, per la sua bellezza, integrità e unicità, ha rappresentato, sin dalla nascita, il cuore pulsante del quartiere collinare e che, benché priva, da oltre due lustri, della palma secolare che si trovava nell’aiuola centrale, morta nel gennaio dell’anno 2010 a seguito dell’attacco del punteruolo rosso, ma anche per i mancati interventi che avrebbero potuto tentare di salvarla, mantiene in gran parte il fascino dello stile neorinascimentale della fine del 1800, quando la Banca Tiberina realizzò le principali strade e piazze del “nuovo rione”, tutte dedicate ad importanti artisti che avevano lavorato a Napoli “.
” In questi giorni – sottolinea Capodanno -, tocca, ancora una volta, all’altro emblema della piazza, lo storico orologio che sui due quadranti, quello rivolto verso la piazza e quello verso le scale di via Morghen segna orari diversi e peraltro nessuno dei due precisi. Purtroppo, nonostante le segnalazioni e i numerosi solleciti, la ditta incaricata dall’amministrazione comunale partenopea non ha ancora provveduto a ripristinarne il funzionamento corretto “.
” Infine – puntualizza Capodanno – da un poco di tempo a questa parte si è presentato un altro problema di non minore rilevanza. Quello di un senzatetto che praticamente vive su una panchina e dorme nella piazza, riempiendo inoltre un tratto di marciapiede, posto sotto il colonnato di una dei quattro edifici storici che adornano la piazza, con buste di plastica colorate, all’interno delle quali presumibilmente conserva i suoi effetti personali, destando lo stupore ma anche l’indignazione di tanti passanti, tra i quali numerosi turisti di passaggio. Inoltre, dall’aiuola che si trova dinanzi al suddetto fabbricato, specialmente con l’arrivo delle belle giornate, si sollevano miasmi la cui origine andrebbe verificata oltre che eliminata “.
” Da qui – conclude Capodanno – parte l’ennesima richiesta agli uffici comunali competenti di provvedere, in tempi rapidi, a una riqualificazione complessiva della storica piazza, nel rispetto delle caratteristiche architettoniche e ambientali, con particolare riguardo all’arredo urbano, con riferimento segnatamente al ripristino dello storico orologio e alla sistemazione del senzatetto, con la rimozione del degrado generato dalla buste di plastica abbandonate sotto il colonnato e la pulizia dell’aiuola antistante “.





























