“Vedi com’è brutto nascere a Dicembre? Adesso ho fatto 36 anni e già stai dicendo che ne ho 37” Ecco! Fabio era anche questo, anzi soprattutto questo, un eterno bambino, con quella sua espressione da furbetto e quegli occhi così profondi ma che ne avevano viste e sopportate tante. Nonostante questo era sempre sorridente e pieno di voglia di vivere! Non faceva stare tranquillo nessuno (nel senso buono della parola), amava fare scherzi, dispetti, cantare e ballare in compagnia. Fabio ha saputo essere perfettamente figlio, fratello, amico, collega senza mai deludere. Fabio ha saputo essere perfettamente un poliziotto, di quelli che amano ciò che fanno, di quelli che tornano a casa e ti raccontano com’è andata la giornata. “Sai oggi sono andato qui, non ho avuto paura, abbiamo fatto il colpaccio”.
Eh no, Fabio non aveva paura mai, nemmeno quando poco più di due mesi fa, mettendo in pericolo anche la sua di vita, salvó la vita di una giovane donna pronta a lanciarsi dal cavalcavia. Fabio non aveva paura quando iniziava il turno in volante, nonostante facesse servizio in una zona non tranquillissima, metteva la divisa come se fosse il suo abito da super eroe, l’ha onorato fino alla fine, l’ha portato con sé nel turno più lungo della vita e l’accompagnerà per sempre. D’altronde, quale super eroe lascia la sua uniforme?
Ciao Fabio
(Linda, la sorella)
























