In Campania – secondo l’indagine – sono 11.900 i posti di lavoro vacanti per il periodo analizzato. Si tratta, in buona parte, di attività a bassa specializzazione, in particolare camerieri semplici, lavapiatti e addetti alle pulizie. La carenza di queste figure è confermata dalle cifre. E la mancanza di personale riguarda, comunque, l’intero comparto. Per le 3.980 opportunità lavorative contate a febbraio, il 60 per cento delle aziende ha segnalato una difficoltà di reperimento. Cosicché sono solo 1.680 le opportunità di lavoro sfruttate. Il numero delle imprese campane che faticano a reperire personale nel settore è superiore alla media nazionale, che si attesta sul 52 per cento. Tra le motivazioni di questo fenomeno, il 29,6 per cento degli interpellati segnala la mancanza di candidati e il 28 per cento lo attribuisce a una preparazione inadeguata. Mentre per gli altri casi Unioncamere fa riferimento ad un generico «altre motivazioni». Il 67 per cento delle aziende, inoltre, richiede una preparazione specifica nel settore.
Pasqua, migliaia di turisti in arrivo in Campania: ma mancano 12 mila addetti alla ristorazione e in altri settori
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