Marano, come gestire l’enorme patrimonio di beni confiscati? La proposta: “Una parte dei soldi sequestrati vadano ai Comuni”

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Gentile direttore, ho letto tutti i suoi articoli sui beni confiscati alla criminalità organizzata di Marano consegnati al Comune di Marano anche quello di oggi con cui ci informa di altri 139 beni consegnati all’ente e che lo stesso non ha né una struttura amministrativa che la forza economica per gestire tutto l’iter per metterli a disposizione della collettività.
Ammettiamo di chiamare questi beni “Cambiali”. Facciamo un passo indietro.
Molti di questi beni sono il frutto di attività illecite perpetrate nei confronti di questo territorio e dei cittadini onesti di Marano.
Arriva lo Stato, fa tanti arresti mette sotto chiave i conti correnti e tanti beni immobili , le cambiali.
Anni e anni di cause, ricorsi, errori giudiziari, cavilli legali fino a quando la magistratura sentenzia e decide che i Conti Correnti vanno allo stato e le cambiali al comune.
Ritorno ad oggi e dico che una parte dei soldi sequestrati dovrebbero essere restituiti ai cittadini che hanno subito sorpresi, truffe e quant’altro, poiché è impossibile individuare queste persone perché non dare una parte dei soldi sequestrati al Comune vincolando gli stessi all’utilizzo dei beni confiscati assegnati. Questo è l’unico modo per far diventare le cosiddette Cambiali in moneta contante.
Questi beni da non poter censire, catalogare, mettere in ordine catastalmente, ristrutturare non possono diventare per le future amministrazioni una spada di Damocle per essere sciolte per inadempienza.
P.C.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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