Marano, elezioni 2023. Quelli che vorrebbero fare il sindaco ma che al momento restano abbottonati

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Non lo dicono, si scherniscono, giocano di rimessa, partecipano alle riunioni, si fanno vedere in giro, ai convegni, agli aperitivi, alle cene. Non lo ammettono ufficialmente, ma vorrebbero farlo. Cosa? Il candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative, che verosimilmente si terranno nella primavera del prossimo anno. Nel comune sciolto 4 volte per mafia, con il più alto numero di furbetti del reddito di cittadinanza della provincia, con tanti personaggi della vita politica e amministrativa coinvolti in inchieste giudiziarie, tutto ciò che è accaduto (negli ultimi 7-8 anni) non sembra interessare. Lo schema è sempre lo stesso: un partito, due o tre liste vicine e si prova a vincere o quanto meno a fare bella figura. La qualità delle liste e delle proposte programmatiche passa spesso in secondo piano. C’è un mare di persone, quasi sempre le stesse, che è pronta a mettersi in carreggiata, non conscia delle problematiche dell’ente comunale, della mancanza di esperienza o della inopportunità della loro discesa in campo.

Tornando al tema principale dell’articolo, tra quelli che vorrebbero (ma per ora sono abbottonati) figurano Stefano Stanzione (commercialista, giuglianese di origine, tesserato con il Pd); Luigi De Biase (per quasi un trentennio dirigente comunale), la cui candidatura è sostenuta apertamente da Antonio Cerullo (imprenditore edile) e da due esponenti della Lega, tra cui il vicecoordinatore Giovanni Licciardi.

Nel novero dei papabili figurano inoltre il medico Lorenzo Alfè, già candidato alle scorse amministrative con una lista civica; Francesco Speranza, avvocato in quota Cinque Stelle, che avrebbe ottenuto il via libera – come lo dimostrano alcuni comunicati stampa – dal deputato Andrea Caso. E ancora: Stefania Fanelli, ormai da circa 20 anni sulla scena politica cittadina, più volte candidata al Consiglio comunale (l’ultima volta con Bertini) e ad altre competizioni regionali e nazionali. Rumors, indiscrezioni, movimenti, alcuni dei quali già ben avviati. Altri nomi, forse con maggiori chance di successo, verranno fuori nei prossimi mesi.

Il centrodestra, Lega, Fdi e Forza Italia, non ha ancora designato il candidato sindaco che, da quanto si evince dai comunicati stampa, non sarà De Biase. Chi sarà? La partita, in realtà, è ancora tutta da giocare e in tal senso molto dipenderà anche dalle mosse e decisioni dell’ex consigliere e candidata sindaco Teresa Giaccio.

Il Pd? Stanzione, come scritto in precedenza, un po’ ci spera, ma se dovesse toccare a un altro non ne farà un dramma. Il gruppo Morra-Sorrentino-Stanzione-Di Luccio-Simioli-Vallefuoco sembra più compatto che mai. Accantonata l’esperienza Visconti, culminata con uno scioglimento per camorra, il nome che potrebbe unire potrebbe essere quello di Morra o magari (in via del tutto ipotetica) di una donna al momento non ancora individuata.

E gli ex viscontiani e tesserati con il Pd non in linea con il gruppo attualmente maggioritario? I vari Di Marino, Carandente Enza, Pasquale Coppola, Rosario Guida. Al momento è tutto in alto mare. Bisognerà capire se giocheranno solo ed esclusivamente contro il Pd, se si allineeranno (almeno quelli tesserati con i dem) o se riusciranno a formalizzare una loro proposta autonoma.

E poi c’è da valutare la posizione del consigliere regionale Di Fenza, dell’ex leghista Luigi Baiano. Tanto bolle in pentola, insomma, a settembre il quadro sarà più chiaro.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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