Il 28 marzo scorso la Cina ha iniziato il suo più grande lockdown negli ultimi due anni per condurre test di massa e controllare un focolaio in crescita a Shanghai. La città più grande della Cina, con 26 milioni di abitanti, ha gestito epidemie passate con blocchi limitati di complessi abitativi o luoghi di lavoro. Il blocco iniziato quasi due settimane fa è il più grande della Cina dai 76 giorni di lockdown di Wuhan all’inizio del 2020.
Dopo giorni di paura e isolamento la rabbia è esplosa tra i cittadini, alle prese con gravi problemi per procurarsi cibo, ottenere carne, riso e altri generi alimentari essenziali, tra lamentele di supermercati online vuoti e difficoltà di consegne per le enormi richieste Secondo gli ultimi dati, nella città, che conta 25 milioni di abitanti, sono stati registrati circa 23mila casi.




























