MARANO, IL COMUNE HA CENTINAIA DI BENI DA POTER ASSEGNARE O FARE CASSA. MA SI PREFERISCE DORMIRE

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Qualche cosa l’ha fatta il neo comandante Maiello e gli agenti della polizia municipale da lui diretti negli ultimi tempi; qualche blitz in materia di abusi edilizi e commerciali. Gli annunciati controlli agli esercenti (al momento però non si conosce l’esito) e sul bosco della Salandra, ma a parte questo poco altro. Il Comune ha a disposizione un’infinità di beni, case, ville, non solo confiscate ma anche acquisite al patrimonio dell’ente per abusi edilizi, ma si perde tempo nel reimpiegarli. Maiello li ha passati in rassegna quasi tutti, ma ora occorre imprimere un’accelerazione alle procedure. I commissari non sembrano però dei fulmini di guerra.

Ci sono immobili ovunque che potrebbero essere utilizzati: il Galeota, le case di Sant’Agostino, San Tommaso, del parco delle Rondini, le ville di via Marano-Quarto, le case di via Mallardo, via Recca, via Antica Consolare Campana, via Vallesana. Anche per il Pip non si fa nulla, come già denunciato tante volte. Bisognerebbe far chiarezza su chi paga o non paga l’ente comunale e sugli abusi rilevati a suo tempo dagli uffici comunali e dalla Procura. C’è un mondo di lavoro da fare, decine e decine di beni che potrebbero fare la fortuna del Comune o essere assegnati a sfrattati, indigenti e quant’altro. Ma nulla si fa e quando lo si fa lo si fa con estrema lentezza.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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