Processo Pip, slitta la requisitoria del pm Di Mauro. Ieri udienza rinviata, ma le richieste di condanna sono già note

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Processo Pip, rinviata di qualche giorno la requisitoria del pm Maria Di Mauro. L’attesissima udienza di ieri è stata rinviata al 21 giugno per consentire agli avvocati degli imputati di partecipare alle esequie del professor Giuseppe Riccio, noto penalista napoletano con un passato da componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura. La pubblica accusa ha già formulato, tuttavia, le richieste di condanna: 12 anni e 6 mesi per Aniello Cesaro, 8 anni per Raffaele Cesaro, 12 anni e 6 mesi per Oliviero Giannella, 8 anni per Antonio Di Guida, 4 anni e 6 mesi per Salvatore Polverino e 3 anni e 6 mesi per Antonio Visconti. I fratelli Aniello e Raffaele Cesaro sono a capo della società, la Iniziative industriali di Sant’Antimo, che si aggiudicò l’appalto bandito dal Comune di Marano.

Dopo la requisitoria del pm Di Mauro, titolare dell’inchiesta assieme al collega Giuseppe Visone, toccherà agli avvocati degli imputati tentare di smontare il teorema accusatorio.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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