Marano, teatro Alfieri ancora chiuso. Izzo: “Terranostranews lo ha già spiegato. Si attende la pubblicazione del bando per la gestione”

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Il Teatro Vittorio Alfieri di Marano di Napoli – come evidenziato nei giorni scorsi da Terranostranews, che ha spiegato tutti i passaggi amministrativi – rimane al momento inaccessibile al pubblico, vittima di un ingorgo burocratico che ha paralizzato le operazioni di riapertura.
Nulla hanno a che vedere i commissari straordinari che guidano l’ente comunale sull’ apertura della struttura.
Nonostante i progressi fisici all’interno della struttura, la gestione dello spazio scenico è bloccata in un limbo amministrativo, dove la sicurezza e la regolarità contrattuale si intrecciano in un nodo difficile da sciogliere.
Dal punto di vista tecnico, l’adeguamento della sala ha visto un passo avanti concreto con l’installazione delle nuove poltroncine ignifughe, intervento essenziale per garantire il comfort e la protezione degli spettatori. Tuttavia, questo risultato materiale non basta a sbloccare la situazione: manca ancora la presentazione formale del piano antincendio da parte dell’attuale gestore, documento fondamentale senza il quale l’Ufficio Tecnico non può rilasciare le necessarie autorizzazioni alla fruizione.
La causa principale di questo stallo risiede nella precarietà della gestione. Il contratto vigente è in scadenza a ottobre e il gestore attuale ha scelto una linea di attesa cautelativa: non intende consegnare la documentazione richiesta né avviare le pratiche definitive finché non avrà certezze assolute. L’obiettivo è evitare di investire tempo e risorse in un progetto che potrebbe essere stravolto da un nuovo bando comunale o da un cambio di gestione, preferendo quindi sospendere ogni attività fino a quando non saranno definiti i contorni della prossima stagione teatrale.
Di conseguenza, la data di riapertura resta indefinita. Fino a quando non si chiarirà il quadro normativo e contrattuale, il Teatro Vittorio Alfieri continuerà a restare chiuso, lasciando la comunità priva di un importante polo culturale e costringendo gli operatori a un’attesa prolungata e incerta.
Michele Izzo

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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