Marano e i milioni di euro per i fondi Pics. Tutto nelle mani dei tecnici Napoli e Squarzoni. Una barca di soldi per ristrutturare opere che erano già state finanziate in passato

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La dirigente dell’ufficio tecnico comunale Elena Biagia Mucerino ha individuato, con apposita determinazione dello scorso 26 novembre, i responsabili unici dei procedimenti Pics (Programma integrato città sostenibili) nelle persone (e che dubbi c’erano) di Giovanni Napoli, il vero capo dell’amministrazione maranese, e Massimiliano Squarzoni. Due tecnici di lungo corso dell’ente cittadino, il primo impiegato da circa “50 anni” al settore lavori pubblici, l’altro in servizio in più settori, dall’urbanistica alle attività produttive.

I due avranno poteri enormi, così come si evince dalla determina sottoscritta dalla dirigente, e gestiranno (nei fatti) progetti milionari per il restyling o rifacimento (strutturale ed energetico) di beni e impianti comunali, alcuni dei quali già finanziati con precedenti fondi regionali e non solo.

Spenderemo milioni e milioni di euro, insomma, di nuovo per palazzo Merolla (una delle vergogne della politica maranese), di nuovo per lo stadio comunale (c’era un vecchio finanziamento di epoca perrottiana mai utilizzato), per l’asilo nido di piazzale Dalla Chiesa (fondi regionali non utilizzati e lavori interrotti). E ancora: soldi per l’ex convento di Santa Maria delle Grazie, che il Comune ha consentito si distruggesse (nel silenzio) negli anni precedenti. Soldi non sfruttati o gettati alle ortiche e per i quali, a parte palazzo Merolla e solo grazie alla tenacia del nostro portale, nessun organo inquirente ha mai voluto mettere il becco e approfondire.

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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