Lavitola al Riesame: “Era un attentato per far bene a Ranucci”

0
Condividi
26 Visite

“Voler far del bene a Sigfrido Ranucci”. Valter Lavitola, nel terzo interrogatorio davanti ai giudici, all’udienza del Riesame, terminato dai pochi minuti, ribadisce il concetto già espresso: “L’attentato del 16 ottobre contro Sigfrido Ranucci eChe Lavitola ammette sostanzialmente la responsabilità dell’operazione, ma sostiene che il movente fosse quello di “far del bene” a Ranucci, proteggerlo e indurlo a prendere sul serio i pericoli che avrebbe corso. La difesa arriva a sostenere che l’esplosione avrebbe ottenuto l’effetto di aumentare la scorta. Lavitola si assume la responsabilità dell’operazione. La difesa sostiene che, nell’interrogatorio, egli non abbia cercato di sottrarsi alla responsabilità, ma si sia assunto anche il rischio delle concrete modalità con cui fu fatta esplodere la bomba, parlando di una sorta di “mandato in bianco” agli esecutori. La Procura invece descrive un attentato costruito per produrre solidarietà.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti