“Il Covid è un buon affare”, sequestrata l’azienda di sanificazione vicina ai Di Lauro

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20170427 - CRONACA | GRICIGNANO D'AVERSA - CASERTA - Esterni deposito zuccherificio sequestrato dopo l' operazione della Guardia di Finanza Dulcis in fundo - FOTO/FELICE DE MARTINO
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“Il Covid è un buon affare”. A dirlo in un’intercettazione telefonica un uomo, originario di Napoli, ma da tempo trasferitosi a Rimini e ritenuto – secondo quanto riportano diversi organi di stampo – vicino al clan camorristico Di Lauro. Lui, E.S, durante la prima ondata della pandemia, era riuscito a introdursi nel settore delle sanificazioni, grazie alla ditta intestata a un amico di Pesaro. Secondo la Guardia di Finanza di Rimini, S.E. – per eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali – nel mese di aprile scorso, in piena emergenza “Covid-19”, e’ divenuto socio occulto di una ditta operante nel settore delle sanificazioni delle auto, degli esercizi commerciali e degli hotel ubicati nella provincia di Rimini ed in quella limitrofa di Pesaro e Urbino, partecipando agli utili ed utilizzando le autorizzazioni rilasciate alla stessa. Ma l’attività messa in atto dal napoletano non è passata inosservata ai finanzieri. E questa mattina sono stati messi i sigilli alla ditta ed a tutti i suoi conti in esecuzione del decreto di sequestro preventivo messo dal gip di Rimini per il reato di intestazione fittizia di beni. Sono quattro in totale gli indagati.

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