La giornata dei mancini: tra loro tanti politici, sportivi e attori

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“Lefties Will Rule The World”, i mancini governeranno il mondo. È invece la frase che hanno usato i primi a sostenere il diritto di usare la mano naturale di preferenza, non solo la destra. L’obiettivo era non far sentire diversi quanti proprio una penna con la destra non riuscivano a impugnarla e per la palla avevano un piede soltanto.

Certo non immaginavano che un mancino il mondo lo avrebbe guidato per davvero dallo studio Ovale della Casa Bianca. Più di uno anzi, visto che sono mancini George Bush padre, Bill Clinton e Barack Obama. Ma anche il principe William e, tra gli scienziati, Einstein.

Dal 1992 esiste anche una giornata internazionale dei mancini, International Lefthanders Day. Si festeggia il 13 agosto, giornata in cui andrebbe mostrato il bello e il brutto del mancinismo. È mancina almeno una persona su 10 (prevale in queste l’emisfero destro e si capisce dai 3 anni in poi) e in questo 10-15% della popolazione mondiale c’è maggiore probabilità che nasca un genio. Leonardo ed Einstein insegnano.

Se il buon Leonardo Da Vinci aveva però potuto inventarsi un suo metodo di scrittura tutto sottosopra, i comuni mortali che usano la mano sinistra combattono ogni giorno con quaderni scomodi, tavolini che attaccati alle sedie dal lato sbagliato, forbici che non taglieranno mai bene perché con l’impugnatura al contrario, coltelli con la lama puntata verso chi pela la frutta (sì anche questa impugnatura è opposta), inutili penne stilografiche ricevute in regalo che mai potranno essere usate perché scrivendo con la sinistra ci si porta via quello che si è scritto.

Tecnicamente il mancinismo è la tendenza a utilizzare il lato sinistro del corpo, in parte o completamente, per fare gesti automatici, quelli che vengono naturali. Se tutto l’elenco di gesti quotidiani appena fatto può sembrare che essere mancini sia una difficoltà in più, l’evoluzione spiega invece che è un vantaggio. La media dei mancini nella popolazione è rimasta invariata rispetto alla preistoria. Essere mancini serve a salvarsi. Lo dimostra lo sport, dove il colpo inatteso, che sia del pugile, dello schermidore, del calciatore o del pallanuotista, può essere vincente. Un esempio? Più di uno: Maradona, John McEnroe, Leo Messi.

Non è però solo un’azione come lo scrivere a determinare il mancinismo. Anche a chi veniva corretto a scuola restavano decine di piccoli gesti fatti con l’altra mano, dall’abbottonarsi al prendere un libro. E se proprio lo vede fare con la destra il mancino si adatta. L’ambiente circostante è ostile, ma sono rari i casi di non adattamento. Il mouse per il pc in pochi lo spostano e certamente non si spostano i tasti di una macchina fotografica. Si imparare a fare con la destra e c’è il grande vantaggio di saperlo fare meglio degli altri quando qualcosa va fatto con la sinistra. Lo sanno le bambine mancine avviate alla ginnastica ritmica che imparano a usare gli attrezzi con la destra e sono facilitate con la sinistra quando le altre devono imparare a utilizzare una mano che non utilizzano quasi mai.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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