Compagnia aerea non paga le tasse, 115 napoletani bloccati in Croazia

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È stato un pellegrinaggio a Medjugorje. Si è trasformato in un’odissea ancora in atto. Con 115 napoletani bloccati in una sala d’attesa nell’aeroporto di Dubrovnik in Croazia. Stanotte hanno dormito nei sacchi a pelo. Le autorità non li hanno fatti uscire dall’aeroporto. Colpa della compagnia aerea romena, Aviro Air, che non avrebbe pagato 18mila euro di tasse aeroportuali. Fatto sta che i napoletani non solo non sono partiti. Ma «ci è stato addirittura vietato di lasciare l’aeroporto – spiega Antonio, di Portici – ogni qualvolta abbiamo provato ad allontanarci la polizia locale ci ha fermato». Una notte quindi in condizioni disagiate, con molte persone che hanno problemi di salute. Nel gruppo ci sono anche donne e bambini, persino un neonato. «Ci hanno dato tre stanze di albergo per i casi più gravi – continua l’uomo – sono quasi 24 ore che siamo fermi in aeroporto. Il consolato non ci ha voluto neanche ascoltare. Nessuno ci aiuta e non sappiamo quando partiremo». «Solo dopo sette ore si sono degnati di darci una bottiglietta di acqua e delle coperte per dormire, non ci hanno dato né assistenza né qualcosa da mangiare», rincarano Gianluca e Pina, napoletani.

Un pellegrinaggio durato cinque giorni. Già all’andata si erano profilati problemi. «Siamo partiti con molto ritardo ma mai pensavamo che succedesse questo. Anche l’agenzia ha regolarmente pagato la compagnia, abbiamo visto i bonifici». I problemi sono nati subito dopo il check in, e il relativo imbarco dei bagagli. «Abbiamo dovuto allertare le autorità italiane perché tra di noi ci sono persone con problemi di salute e quindi necessitavano di medicinali che avevano nel bagaglio da stiva. Ma le autorità di Dubrovnik non ci hanno dato la possibilità né di uscire né di prendere il necessario dai bagagli». Per ora la situazione è bloccata. E i napoletani sono ancora tutti chiusi in aeroporto.

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