In quindici giorni, parola dei responsabili di Tekra, la ditta si sarebbe messa a regime per quando concerne lo spazzamento delle arterie. Parole e impegni assunti davanti a decine di persone nel corso dell’assemblea che si tenne 14 giorni fa al Comune. Il problema, invece, non è stato nemmeno lontanamente risolto, complice (forse) anche lo stato di agitazione di diversi operatori. Sta di fatto che le cose non andavano bene nemmeno prima e che con cinque-sei spazzini in strada si può fare ben poco, soprattutto se si tiene conto delle dimensioni della città e del numero di abitanti (60 mila e passa).
Il Comune aveva paventato la risoluzione del contratto con l’azienda di Angri, attaccata a più riprese anche dagli stessi commissari straordinari. Ma a quanto pare qualcuno ci starebbe ripensando ma il servizio (per ora) non migliora. Reppucci, il prefetto, pensa ai rischi di eventuali ricorsi e non alla qualità del servizio pagato profumatamente dai contribuenti.
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