Per Giuseppe e Claudia, i due bambini affetti da grave disabilità, le cui famiglie attendono il via libera del Comune per l’avvio del trasporto scolastico, c’è ancora da attendere. La loro storia è stata più volte pubblicata dal nostro portale. I genitori dei due bambini, qualche settimana fa, incontrarono al Comune il commissario Greco. L’esponente della triade si interessò al caso e dichiarò ai genitori che sarebbe stato disposta celermente una gara per l’affidamento del servizio ad una cooperativa. Tutto l’iter si sarebbe dovuto concludere entro la fine di settembre, ma i genitori di Claudia e Giuseppe, recatisi in una fase successiva in municipio, incassarono risposte vaghe da parte degli uffici comunali circa la tempistica di quella procedura. Ne seguì una polemica anche a mezzo social, con le famiglie che polemizzarono con Greco e il commissario che senza mezzi termini accusò gli uffici, in questo i servizi sociali, di “sciatteria”.
Secondo Greco, interpellato dal nostro giornale, per la pubblicazione dell’avviso pubblico “sono trascorsi più dieci giorni, tempo sprecato inutilmente che ha fatto dilatare il tutto. Come commissario – ha aggiunto – ci ho messo la faccia e ho fatto di tutto per sbloccare l’impasse. Purtroppo la sciatteria di certi uffici ha determinato il ritardo”. Greco ritiene che nel giro di pochi giorni, nonostante i ritardi, la situazione dovrebbe finalmente sbloccarsi. “Se non arriveranno offerte attraverso la procedura pubblica – dice – passeremo all’affidamento diretto del servizio, il cui costo è inferiore ai 40 mila euro”.
Dai servizi sociali, nei giorni scorsi, hanno fatto sapere che era necessario bandire la procedura pubblica poiché in passato l’ente ha incassato critiche dalla commissione d’accesso agli atti, quella che stilò la relazione per lo scioglimento del Comune, per il reiterato ricorso alla prassi dell’affidamento diretto. E inoltre: “I ritardi non sono in alcun modo imputabili al nostro ufficio, il bando non poteva essere pubblicato per un intoppo tecnico-burocratico (la mancanza di una password, ndr) noto a tutti”.



























