Le vongole: frutto di mare d’eccellenza, nobiltà in tavola

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Quando l’estate si fa torrida e il profumo dei limoni che si leva dall’orto non basta a inebriarci con la sua freschezza…quando i gerani sembrano imperturbabili signori della calura e sbocciano con i colori brillanti di agosto…quando il sole riverbera sul mare, così accecante da costringerci all’ombra…ecco quello è il momento di preferire cibi semplici, dalla cottura veloce, leggeri e freschissimi. Così i frutti di mare e la nobile vongola in particolare, potranno soddisfare d’estate il gusto per la sapidità e la purezza, insieme alla necessità di non rimanere troppo a lungo esposti al caldo dei fornelli. Le vongole vanno scelte in pescheria vive, con il caratteristico “spruzzo”, quando hanno già spurgato i residui della coltivazione in mare e sono pronte per essere saltate in padella. La loro cottura deve essere breve, poiché meno si cuociono e più rimangono tenere. Qui vi propongo la ricetta del tradizionale spaghetto a vongole napoletano; per molti è una consuetudine piacevole preparare le vongole, ma per altri potrebbe essere una novità!

Ecco dunque la ricetta

Ingredienti per 2 persone

1 kg di vongole

160 gr di spaghetti

Aglio, prezzemolo, olio evo, peperoncino (facoltativo), sale q.b.

Preparazione

In una padella larga e munita di coperchio versare le vongole dopo un ultimo risciacquo sotto acqua corrente, coprire e attendere alcuni minuti: in breve tutte le valve saranno aperte e quelle che rimangono chiuse sarà bene eliminarle. Con un mestolo largo a colino si trasferiscono in un piatto le vongole aperte, si filtra il liquido di cottura, si pone sul fuoco la pentola di acqua poco salata per la pasta, la cui cottura deve essere al dente. Nella padella risciacquata da eventuali residui di sabbia si pone uno spicchio d’aglio “svestito” con dell’olio abbondante e del peperoncino, se piace: si lascia imbiondire; si estrae l’aglio e si versano in padella l’acqua delle vongole e i frutti sgusciati, avendo messe da parte alcuni con il guscio, per decorare il piatto. Non si aggiunge il vino bianco in nessun momento della preparazione, contrariamente a quanto qualcuno è abituato a fare: coprirebbe il sapore del frutto di mare. Mentre gli ingredienti in padella sobollono delicatamente a fuoco bassissimo, giusto per creare un amalgama tra i liquidi, si sminuzza il prezzemolo, si scola la pasta ancora dura e si versa nella padella, nella quale continuerà a cuocere per qualche minuto cedendo glutine e rendendo più gustoso lo spaghetto. A fuoco spento un filo d’olio a crudo e una veloce rigirata, per passare ad impiattare e guarnire con prezzemolo e vongole dal guscio aperto.

© Copyright Dolcemilla, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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