Il leggendario chitarrista, capace di miscelare i diversi generi della musica regalando ai fan un sound inconfondibile e intramontabile, compie settant’anni – nasce in Messico il 20 luglio 1947. E, a dispetto dei decenni che passano, oggi si destreggia con la potenza di sempre sui palcoscenici del mondo, mandando anche in stampa il nuovo album, «Power of Peace». Un destino segnato il suo, figlio del mariachi José, a cinque anni si esibisce col violino seguendo il padre, alcuni esperti fanno risalire proprio agli studi con l’archetto quella sua melodia fatta di note lunghe e profonde che lo renderà celebre. E il talento precoce si esprime al meglio quando passa alla chitarra, di cui Santana diventa uno dei più abili virtuosi. Nei primi anni Sessanta dai localini di Tijuana, dove aveva iniziato a muovere i primi passi suonando per i turisti, arriva seguendo la famiglia alla frizzante San Francisco patria degli hippy. E nel 1969 con la magia dei suoi assoli manda in delirio il pubblico di Woodstock. Quel giorno il mondo scopre Carlos Santana, che arriverà a vendere cento milioni di dischi e dopo quarant’anni porterà ancora avanti la sua ricerca musicale senza mai abbandonare la profonda spiritualità che da sempre è la sua guida: «la musica migliore è quella che apre il cuore come un fiore e fa osare le persone di credere che siamo aquile non tacchini»
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