968 Visite
Il periodo più a rischio è quello tra settembre e novembre. Quando si parte dai tre giorni per arrivare ai dieci di assenze. Così fino a dicembre, quando la percentuale di defezioni sui banchi è di oltre il 30%. Ciò che, il più delle volte, significa manovalanza giovanile senza lavoro né istruzione pronta per essere assoldata dai clan. E’ quanto emerge dai dati relativi alla dispersione scolastica al Rione Sanità, dove il fenomeno raggiunge picchi altissimi. I risultati di un dettagliato dossier sono stati consegnati ieri dalla Rete delle associazioni guidate da padre Alex Zanotelli al prefetto Carmela Pagano.
Alla rappresentante del Governo sono stati illustrati i numeri che disegnano un quadro più che desolante sull’evasione dai banchi nel quartiere della III Municipalità, dove non esiste un asilo nido, né una scuola media inferiore di I grado e dove l’unico istituto di istruzione secondaria rimasto, il “Caracciolo”, è agonizzante per l’elevato calo di iscrizioni e di presenze, cui si aggiunge il numero delle bocciature: la sezione “Alberghiero” nella sede delle Fontanelle, su 181 iscritti dal I al IV anno, ha fatto registrare a giugno 60 bocciati, ossia il 33%; mentre nel biennio – che fa parte della scuola dell’obbligo – le bocciature sono pari al 35,7%. Quasi catastrofico il risultato finale al plesso di via Santa Maria Antesaecula del “Caracciolo”: nel biennio dell’obbligo 65 bocciati su 87 iscritti cioè il 74,7% degli allievi non è stato promosso, mentre nei primi quattro anni su 140 iscritti i non ammessi sono 76, pari al 50,5%. «Al “Caracciolo” nel prossimo anno scolastico sarà già problematico formare una seconda classe, alla quale sono stati ammessi appena 11 alunni (sui 67 iscritti, il 16%), cui si aggiungeranno i 12 bocciati (nelle seconde classi quest’anno), se torneranno a frequentare la scuola», fa notare Zanotelli – Alla Sanità mancano, di fatto, l’asilo nido, la scuola media di I grado e nel sopravvissuto medio superiore “Caracciolo” di via Antesaecula ci sono oltre il 74% di bocciati nel biennio dell’obbligo, dati che sono un chiaro segnale di allarme». Una situazione che si è aggravata con l’accorpamento dell’istituto all’Isabelle d’Este al Lavinaio. Nella sede di via Antesaecula infatti ci sono attualmente 170 iscritti agli unici indirizzi rimasti, Moda e Grafica. Mentre alle Fontanelle, dove c’è l’Alberghiero, 220 studenti. In totale 390 alunni nelle due sedi della Sanità.
Il Mattino





























