Sant’Antimo, certificazioni antisismica delle scuole: la denuncia di Sant’Antimo Bene Comune e di Aurelio Russo.

Facciamo un po’ di chiarezza. Fin dal 2012, l’Ufficio Protezione

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Si può affermare che, allo stato attuale, delle scuole PUBBLICHE situate all’interno del territorio comunale, tranne una sola di recente ristrutturazione (il plesso “Pietro Cammisa”) a Sant’Antimo NESSUN EDIFICIO DISPONE DELLE NECESSARIE AUTORIZZAZIONI ANTISISMICHE. Facciamo un po’ di chiarezza. Fin dal 2012, l’Ufficio Protezione Civile, ha posto il problema della revisione GENERALE delle Autorizzazioni Comunali, di tutti i plessi scolastici esistenti sul territorio comunale alla luce delle rinnovate disposizioni legislative antisismiche ed antinfortunistiche. Il piano di intervento prevedeva un necessario sondaggio sui suoli di insediamento delle strutture, al fine di provvedere ai necessari interventi di consolidamento e/o adeguamento. Per la limitatezza dei fondi (e per la insipienza dell’Amministrazione nel reperirne di nuovi), furono privilegiati gli studi su solo DUE edifici (quelli più vetusti): la Scuola Giovanni XXIII e la scuola in via Enrico Fermi, in quanto, come detto, per la Pietro Cammisa, i lavori di consolidamento erano già in fase di completamento. In realtà, nemmeno i plessi di più recente costruzione (quello di via Piave e quello della Nicola Romeo) possono, ai fini certificativi, ritenersi in regola con le nuove norme antisismiche.

Il Comune, nel 2014, per le due scuole dotate dei necessari sondaggi, ha provveduto a richiedere alla Regione Campania i relativi finanziamenti. Purtroppo, non avendo previsto alcun costo a spese del bilancio comunale, la regione ha comunicato lo stanziamento di fondi (circa 400.000 euro ogni intervento) a partire dal 2017!! E per gli altri plessi, non se ne parla nemmeno!! Insipienza? Pigrizia? Imprevidenza? Non crediamo. Piuttosto ignoranza nel riconoscere la possibilità di dare altri incarichi, perché sennò… Il problema è che, non avendo nulla di già pronto, corriamo il rischio di perdere anche il “treno” dei finanziamenti preannunciati da Renzi, per “mettere in sicurezza le scuole dei nostri figli”. O di entrare nel grande CALDERONE DEGLI ULTIMI, al quale questa amministrazione ci sta abituando. Un ultimo aspetto (chi vuole faccia gli scongiuri) il piano per la protezione civile. Pur essendo pronto dal dicembre del 2015, non viene ancora approvato in Consiglio Comunale: questa mancata approvazione impedisce l’acquisizione delle necessarie strutture e tecnologie in caso di calamità. A luglio, pur essendone programmata la discussione, è stato depennato, all’ultimo momento, il punto previsto all’odg. Una follia. Ma, invitando l’Amministrazione a provvedere, di questo parleremo un’altra volta.

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