Sexcetera, medicina comportamentale e salute sessuale. L’angolo della dott.ssa Rossetti

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La Parola prevenzione, densa di significati negli anni 70,  si è in pochi anni trasformata nel primato di analisi mediche e nell’uso spregiudicato di attrezzature diagnostiche, ma se per prevenzione primaria s’intende  evitare l’insorgenza della malattia nei sani dobbiamo  pensare che l’intervento cardine da auspicare, per tutte le malattie che si possono evitare, malattie sessualmente trasmesse (per i rapporti sessuali a rischio), malattie cardiovascolari (alimentazione errata), tumori polmonari (fumo), incidenti stradali (alcool e sostanze stupefacenti), consiste nell’ adottare abitudini di vita più sane.

Pertanto, mentre i progressi scientifici, sono nelle mani dei “tecnici”, gli interventi preventivi sono essenzialmente frutto dell’impegno di tutta la collettività.

Da questo punto di vista si potrebbe supporre che un livello sufficientemente avanzato di cultura collettiva di base possa bastare e che quindi fornire informazioni corrette e verificare che esse vangano apprese possa essere sufficiente.

Ma purtroppo il sapere non produce certamente competenze che si traducono in modalità di comportamento congruenti con ciò che si è appreso. Infatti le abitudini di vita e i comportamenti, sono correlati non solo alle informazioni ma anche alla morale, ai valori, all’etica.

È pur vero che la scienza trasforma e influenza la morale, i valori, l’etica. Piccole e grandi cose come la scoperta dei contraccettivi, la fecondazione assistita, hanno trasformato il modo di vedere la vita, e i rapidi cambiamenti dagli anni 50 in poi, hanno inciso sugli stili di vita, nel rapporto tra i sessi, nella costruzione della genitorialità e nelle modalità di confronto tra generazioni diverse.

Scienza e coscienza sociale s’interfacciano e s’influenzano reciprocamente ma la scienza da sola sarà sempre destinata a fallire. Se consideriamo le infezioni sessualmente trasmesse, che rappresentano una delle classi di malattie infettive più frequenti al mondo, dovremmo essere rassicurati dal fatto che le scoperte scientifiche ci permettono oggi di vedere infezioni latenti, che saranno in grado di fare insorgere malattie gravi soltanto a distanza di molti anni.  Quasi come se la scienza potesse prevedere il futuro.

Però, tra scienza, coscienza sociale e natura si stabiliscono interazioni complesse che, possono sempre dare origine a eventi imprevedibili.

Sappiamo che il comune denominatore delle infezioni sessualmente trasmissibili è rappresentato dalla modalità, più o meno esclusiva,  di trasmissione: il contatto diretto tra le mucose. Pertanto, la modalità di trasmissione, il rapporto sessuale, omo- od eterosessuale, rende queste malattie estremamente dipendenti da fattori culturali e sociali che cambiano  con l’evolversi dei costumi. Infatti, modificando i comportamenti sessuali si modificano  il numero dei casi di infezioni  emergenti.

Inoltre, le modificazioni sociali hanno consentito a popoli diversi, dove alcune malattie erano circoscritte, di entrare in contatto. Per esempio l’HIV (il virus che causa l’AIDS) pare sia stato trasmesso all’uomo dagli scimpanzé.

La trasmissione di questo virus dallo scimpanzé all’uomo sarebbe avvenuta quando i cacciatori africani, che attraversavano la foresta tropicale, decisero di alimentarsi con la carne degli scimpanzé che cacciavano.

La malattia quindi si diffuse lentamente e senza essere diagnosticata fino a raggiungere il Kinshasa nell’attuale Repubblica del Congo, dove la prima epidemia umana scoppiò nel 1930. Però la patologia non sarebbe stata riconosciuta perché le persone morivano a causa di una varietà di sintomi diversi, come accade tuttora con l’HIV/AIDS. Tanta “moria” che si riteneva fosse dovuta a fame, la cosiddetta cachessia, era invece dovuta all’HIV. Soltanto oggi, studiando i resti umani di quell’epoca si è trovato il virus dell’AIDS e si è capito che quella era la causa di tutte quelle morti.

Quindi, anche se questo virus, rimase confinato in Africa per decenni, l’origine della malattia risale agli inizi del secolo. Poi, l’urbanizzazione, soprattutto durante il colonialismo, ha portato a grandi spostamenti di persone e all’acquisizione di costumi più liberi, con conseguente aumento degli scambi sessuali. In seguito, vari fattori, quali i contatti con l’Occidente, l’uso di siringhe non sterili, l’impiego di emotrasfusioni nei casi di malaria, hanno favorito la diffusione dell’HIV. Nell’Occidente, libertà sessuale e tossicodipendenza hanno poi originato l’epidemia che abbiamo conosciuto negli anni ’80 e ’90. Oggi non c’è nessuno stato dove non ci sia l’HIV.

Le malattie infettive viaggiano attraverso le ronde di spostamento dei suscettibili. Siamo abituati a pensare all’anno 1492 come l’inizio dell’età moderna, sottolineando così quella che fu l’impresa di Cristoforo Colombo, cioè  la scoperta dell’America. Ma dovremmo considerarla anche in un altro modo.

La sifilide sarebbe stata importata dai marinai di Colombo reduci dalla prima spedizione, oltre che dalle belle indiane trasportate come merce rara nel Vecchio Continente.

In Italia il nuovo pauroso morbo fu chiamato il mal francese, perché si manifestò in forma epidemica dopo la discesa di Carlo VIII di Francia nel 1495 e l’assedio di Napoli. Questo perché tra i soldati mercenari c’erano alcuni reduci delle imprese di Cristoforo Colombo.

Pensate che la sifilide ha provocato oltre 20 milioni di morti tra il 1502 e il 1504. In seguito si è andata riducendo grazie alla scoperta degli antibiotici. Questo ovviamente solo nel mondo occidentale e non nei paesi poveri.

Gli americani nel 1998 misero appunto un piano per debellarla. Invece, dal 1999 al 2002, i casi di sifilide aumentarono, specie nelle grandi città come Miami in Florida e San Francisco. Questo, perché in quelle zone era scoppiato il business del turismo sessuale. Recentemente la sifilide è tornata a essere frequente anche nei paesi europei e in Italia si è passati da 150-200 casi ad oltre 1500 l’anno. Anche il treponema però, il microorganismo che causa la Sifilide, è cambiato.

Vi ricordate il Sexgate?  lo scandalo sessuale che coinvolse nel 1995  l’allora Presidente degli Stati Uniti d’America Bill Clinton, quando si scoprì che aveva una  relazione extraconiugale con la stagista Monica Lewinsky? Clinton si giustificò dicendo che con la donna aveva fatto solo del sesso orale, che non doveva essere considerato un  vero e proprio “atto sessuale” perché, ricevendolo, non era entrato in contatto con nessuna delle zone sessuali della donna. Pertanto, secondo questo signore, i rapporti orali erano meno impegnativi e, del resto, fino a poco tempo fa, erano pure meno rischiosi, perché niente si diffondeva attraverso questi rapporti. Infatti la saliva contiene enzimi (la ptialina per esempio) che, una volta,  inattivavano il treponema della sifilide. Però oggi, non è più così, perché il batterio si è fatto furbo, si è geneticamente trasformato, e oggi passa anche attraverso i rapporti orogenitali.

Quindi, la stessa pratica sessuale che in passato era considerata benigna oggi può diventare pericolosa. Un altro modo per aumentare l’incidenza di una malattia è di modificarne il decorso con la terapia. Mi spiego meglio. Qual è la malattia infettiva più diffusa? Il raffreddore.

Perché il rinovirus, che è un virus intelligente, dà meno problemi all’ospite che può uscire di casa e diffondere l’infezione. La malattia meno diffusa invece è la febbre emorragica, (che si ritrova nel Centro Africa). Questa malattia è trasmessa da un virus che si chiama Ebola, che è un virus stupido, perché ti uccide in poche ore e quindi non ha il tempo di diffondersi. Tutte quelle malattie che sono curate ma non debellate, aumentando lo stato di benessere del soggetto portatore, hanno maggiori possibilità di essere portate a passeggio, e quindi diffuse.

I cittadini che vivono in questa fase storico-sociale sono diversi dai cittadini di 20, ma anche di soli 10 anni fa. Sono aumentate le fonti informative, è aumentato il livello dell’istruzione, è cambiato il contesto culturale, la nostra società ha assunto sempre più le caratteristiche di una società multirazziale.

La responsabilità sociale e la responsabilità sanitaria quindi, è un qualcosa che riguarda tutti. Non riguarda solo i giovani, gli omosessuali, i single. Anche una coppia stabile deve tenerla presente.

Per esempio riguarda anche gli anziani.  Oggi, gli anziani sono più a rischio di contrarre infezioni sessuali rispetto a 10 anni fa, perché esiste il viagra. Certamente questo farmaco aiuta a vivere più serenamente la propria sessualità, ma si aprono nuovi scenari per le infezioni sessualmente trasmesse. Certe patologie, erano confinate solo in alcune fasce di età perché la capacità di avere rapporti sessuali diminuiva con l’età: oggi non più!

Avreste mai immaginato che si può parlare di sessualità in questo modo?

L’informazione da sola non è correlabile alla capacità di prevenire esiti infausti perché non altera la percezione del rischio. Una persona anche se informata è comunque a rischio, se all’informazione non si sposa un’attitudine comportamentale. Per es. a un oncologo che fuma non è che gli manca la conoscenza ma gli manca la competenza comportamentale. Il preservativo non basta solo conoscerlo e saperlo usare ma bisogna anche effettivamente usarlo.

Entrate in pronto soccorso per più giorni: Chi entra nel pronto soccorso? Infarti, ictus, incidenti stradali, incidenti domestici. Tutte cose che ci ricordano problemi legati al comportamento: abuso di alcool, fumo, guida pericolosa, sindromi metaboliche, alimentazione, sedentarietà. Se riuscissimo a cambiare certi comportamenti, ridurremo una bella fetta di lavoro dei pronto soccorso. Sono tante le cause di malattia legate al nostro comportamento. Nel nostro paese molto spesso si muore o ci si ammala per cause evitabili, mentre nei paesi poveri (non credo sia più il caso di chiamarli in via di sviluppo) si muore ancora per infezioni e malnutrizione. Se riuscissimo a fare un lavoro (medicina comportamentale) sui comportamenti coscienti e modificabili, riusciremo a fare molto di più per il benessere e la qualità della nostra vita rispetto al più sofisticato e completo check up sanitario.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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