“Noi per i nostri connazionali siamo degli eroi, dei giganti”. Così il ct azzurro Luciano Spalletti alla vigilia della gara di esordio di Euro 2024 contro l’Albania, che si giocherà domani sabato 15 giugno alle 21. “Non chiediamo ai 60 milioni di italiani di tifare per noi, ma proprio di essere sul rettangolo di gioco con noi”, ha aggiunto.
“Più si avvicina la partita e più l’emozione che porta tensione si trasforma in emozione che porta felicità – ha proseguito riferendosi alla partita di domani – Non un’emozione tossica, ma un’emozione splendida. Giochiamo contro calciatori che conoscono benissimo il nostro calcio, gente che sa giocare benissimo, e Sylvinho è stato bravo a creare questa squadra. Sarà una partita tosta”.
Dopo due settimane di lavoro, e dopo due amichevoli contro Turchia e Bosnia, è arrivato il momento di mettere in campo tutto quello che si è provato. “Ci sono risultati di alcune partite che sono il contrario di come avrebbe voluto lo sviluppo della partita – ha spiegato Spalletti – Quello di essere sempre una squadra e far vedere lo stesso calcio diventa importante: sono convinto che la nostra squadra farà capire ciò che vuole fare. Quando si ha a disposizione così poco tempo ma quando si ha a che fare con questa serietà, il tuo lavoro diventa anche più corretto di quello che si fa con un club. Ho visto i ragazzi attentissimi, eseguire subito quello che gli viene richiesto. Saremo proprio quelli che vogliamo essere in campo”.
Da Spalletti parole di fiducia anche nei confronti di Gianluca Scamacca: “E’ un giocatore completo, sa fare veramente tutto. Devo solo confrontare la sua performance in base a quella degli altri” e di due difensori emergenti come Buongiorno e Calafiori: “hanno la stoffa di quelli che vogliono arrivare a livello top”. L’Italia sta lavorando contemporaneamente su diversi sistemi di gioco: dalla difesa a quattro a quella a tre. “Si può decidere di giocare a tre ma essere più offensivi di quando si gioca a quattro – la risposta del Ct -, così come abbiamo i giocatori per un modulo a due punte. Conta l’atteggiamento che si va ad assumere.

























