I luoghi del cuore. Castello del Carmine: evocazione di un passato perduto

0
110 Visite

Piazza del Mercato….chi di noi non ha cercato di parcheggiare nelle adiacenze di questa grande piazza, nella parte orientale della città, per accedere alle strade piene di negozi, grossisti e piccoli artigiani? Un crogiuolo di offerte commerciali varie e convenienti, un mercato che è forse il più antico della città. Ebbene, un tempo lì vi era un ruscello, un corso d’acqua che convogliava a mare le acque del Formiello, che dopo un tratto di corso sotterraneo riaffiorava nella zona detta Campo del Moricino. Qui c’era, e oggi non c’è più, il quinto e ultimo castello di Napoli, sorto sul finire del XIV a difesa dell’estrema parte sud-orientale della vecchia Napoli. Non è sopravissuta la gigantesca fortificazione all’impietosa priorità di un riassetto urbano della città, che ne ha voluto la demolizione nel 1906, per completare l’ultimo tratto del Corso Garibaldi.

I due torrioni ancora visibili appaiono ancora oggi in tutta la loro massiccia maestosità. Il Torrione Spinelli e il Torrione del Carmine, adiacente alla Chiesa del Carmine in p.zza Mercato. Questi Torrioni, simbolo dell’imponenza di una città che si presentava all’ Europa come una metropoli in espansione, inseriti in un complesso di fortificazioni che si rivolgevano al mare, al tratto che oggi è l’ultima propaggine della Marina prima di San Giovanni a Teduccio, sono stati il centro di molti avvenimenti storici. L’epoca eroica del Torrione del Carmine fu la rivoluzione di Masaniello, il cui tragico epilogo si consumò qui; nel 1799 sotto il Castello si svolsero gli ultimi combattimenti tra i sostenitori della Repubblica napoletana e le truppe sanfediste del Cardinal Ruffo. La Torre Spinella ci appare come l’ultima pietra rimastaci di un vetusto maniero, che racchiude le più care memorie della nostra città.

© Copyright Emilia Pirozzi, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti