Le truffe accertate sono per il momento dodici per un valore complessivo di 120mila euro. Quindici le imputazioni a carico di quella che il gip Renata Sessa ha definito essere una vera associazione a delinquere, in alcuni casi aggravata dall’ammontare del danno patrimoniale subito dalle vittime e in altri anche dall’età delle stesse, persone anziane ultrasettantenni. La particolarità: a raggirare gli anziani era, a sua volta, un altro anziano. A queste truffe accertate si sommano poi quelle tentate.
Quattro le persone indagate dal pm Francesca Fittipaldi a seguito di una minuziosa indagine svolta dai finanzieri del Nucleo di polizia Tributaria di Salerno, agli ordini del colonnello Gabriele Di Guglielmo. Per tre di loro il giudice per le indagini preliminari ha disposto provvedimenti restrittivi, la quarta è a piede libero. Nei guai finiscono l’ebolitana Clorinda Serra, ufficialmente iscritta all’albo dei wedding planner, finita agli arresti domiciliari ma rintracciata a Locri; l’ex dipendente del Cstp ora in pensione, ma esperto in pratiche di accompagnamento e risarcimento, Nicola Caponigro, residente a Salerno e destinatario di un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria come il quarto complice, l’avvocato civilista (presso il cui studio di Eboli Caponigro aveva una propria stanza) Luca Vuolo, anche lui ebolitano.
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