Il personale del Gruppo GOTA della Polizia Metropolitana di Napoli ha eseguito oggi un intervento nel comune di Caivano, presso un’azienda del settore edile già sottoposta a sequestro giudiziario nel 2018 dallo stesso Corpo di Polizia. Gli agenti hanno accertato che l’attività proseguiva nonostante le aree fossero ancora gravate dal vincolo giudiziario, con un notevole aggravio ambientale dello stato dei luoghi.
Nelle aree interessate venivano svolte operazioni di vagliatura, tritovagliatura e macinazione di inerti edili e di materiali plastici, in particolare polistirolo, destinati alla produzione di mattoni e di altri materiali da costruzione. L’attività era condotta in assenza di qualsiasi autorizzazione, ambientale o di altra natura. Le aree versavano in evidente stato di abbandono, con rifiuti di ogni genere sparsi su entrambe le superfici.
Gli operatori hanno pertanto proceduto al nuovo sequestro giudiziario, in relazione alle violazioni ambientali riscontrate: gestione e stoccaggio illecito di rifiuti, emissioni in atmosfera non autorizzate e scarico su nudo suolo. Tutto in violazione del Testo unico ambientale (D.Lgs. 152/2006). Sono stati sequestrati, oltre ai materiali e ai rifiuti, anche i diversi mezzi impiegati per le lavorazioni.
Resta fermo che la violazione dei sigilli o la prosecuzione dell’attività su aree sottoposte a sequestro può integrare ulteriori profili di rilievo penale (art. 349 c.p.), la cui valutazione spetta all’Autorità Giudiziaria, cui sono stati trasmessi gli atti. Gli accertamenti proseguono per identificare tutti i responsabili e per quantificare l’entità del danno ambientale.
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