Marano, Savanelli: la scuola San Rocco e una storia lunga quarant’anni. Ora la svolta?

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I progetti nella città di Marano sono sempre difficili da realizzare, quasi come se dietro a ogni progetto ci fosse una maledizione o una regia diabolica che fa sbattere ogni iniziativa contro gli scogli.

Marano da anni sembra avviata verso un declino, che ora è diventato precipizio, con un progressivo peggioramento della qualità della vita. I problemi atavici e irrisolti sono tanti: il campo sportivo abbandonato al suo destino, la villetta San Castrese chiusa da anni, un inquinamento ambientale sempre più grave, l’indisciplina degli automobilisti sempre più arrogante e impunita, un collegamento su ruote con la Metro sempre naufragato, la mancanza di un’isola pedonale e di punti di aggregazione per i giovani, le attività commerciali allo sbando, il Palazzo di Giustizia con tanti errori a cascata e la conseguente perdita del Tribunale. Non ultimo, il problema della scuola San Rocco, una delle concause dello scioglimento del Consiglio comunale.

Una storia che dura da 40 anni, quasi mezzo secolo, ma che non vede ancora la luce.

I commissari precedenti a questi avevano revocato il contratto di affitto e indicato come soluzione per la scuola media San Rocco i locali confiscati alla Sime, in località Cesina, ed avevano eseguito anche lavori di adeguamento per circa 60 mila euro.

La giunta Morra ritenne i locali non idonei e propose di stipulare un nuovo contratto di fitto con i vecchi proprietari, ignorando le direttive dei commissari. Il sottoscritto, insieme con il consigliere Izzo, votò contro questa soluzione, che presentava molti punti critici.

Non c’era l’idoneità strutturale, che sarebbe stata fornita dai proprietari, mentre noi chiedevamo che fossero i tecnici del Comune a esprimersi sulla reale idoneità strutturale dell’immobile. Mancava, inoltre, la revoca della delibera dei commissari relativa al trasferimento della scuola di San Rocco nei locali confiscati alla Sime, nella Cesina.

L’amministrazione propose, in un primo momento, di espropriare dei terreni a San Rocco e costruire una nuova scuola, senza avere fondi e con un Comune in dissesto finanziario. Noi dicemmo no, perché si trattava di un progetto senza tempi definiti, senza finanziamento e che appariva alquanto aleatorio.

Nel frattempo, parte del territorio di San Rocco era stata inserita nella zona rossa dei Campi Flegrei, complicando ulteriormente i problemi.

In seguito, l’amministrazione propose di realizzare la scuola di San Rocco in un capannone nell’area PIP, affianco a un altro capannone che sarebbe stato utilizzato come deposito dei camion della raccolta dei rifiuti.

Io e Izzo definimmo balzana questa proposta e dicemmo di destinare eventualmente i due capannoni al ripristino del mercato ortofrutticolo, come era nella vocazione dell’area industriale.

La nostra proposta per la soluzione della scuola di San Rocco fu quella di costruire, in tempi brevi, utilizzando prefabbricati in cemento, una scuola degna di tale nome, con palestre, mensa, biblioteca telematica e laboratori, su un terreno di 16 mila metri quadrati nei pressi della rotonda San Marco-San Rocco, in quanto questo terreno era già di proprietà comunale.

Ci sembrava, in tempi di vacche magre, la soluzione più realistica e con tempi certi.

L’amministrazione non ha mai voluto prendere in considerazione questa ipotesi.

Il risultato finale è che San Rocco continua a essere senza scuola media e gli alunni sono stati distribuiti nelle scuole medie Alfieri e D’Azeglio.

Intanto sono passati altri anni e siamo ancora all’anno zero.

Apprendo da Terranostranews che gli attuali commissari avrebbero deliberato di realizzare la scuola di San Rocco proprio sui 16 mila metri quadrati di proprietà comunale, area che noi avevamo indicato più volte come la soluzione più realistica e più rapida in questo momento storico.

Se la notizia fosse confermata, non potremmo che prendere atto con soddisfazione del fatto che quella soluzione, da noi sostenuta negli anni, sia finalmente tornata al centro delle scelte dell’amministrazione.

Ripetiamo: i ragazzi di San Rocco hanno diritto a una scuola con la “S” maiuscola, ma hanno anche diritto a certezze.

Luigi Savanelli

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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