Pasqualino e i TikToker che fanno tremare le poltrone: che farà ora l’ex consigliere di Azione? De Luca pronto ad accoglierlo?

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 È la domanda che rimbalza da una settimana sui divani dei bar, nei corridoi della Regione e persino nei gruppi WhatsApp dei più informati: che farà ora Pasqualino Di Fenza?

Il consigliere regionale, ormai ex Azione dopo la rapida (e neanche troppo sorpresa) decisione di Carlo Calenda di tagliare corto con lui, è finito sotto i riflettori – o meglio, sotto i filtri di TikTok – a causa di un video che ha fatto il giro del web.

Protagonisti? Lui, Pasqualino, e due influencer che Napoli conosce bene: la tiktoker De Crescenzo, regina indiscussa (e spesso contestata) dei social partenopei, e l’altro tiktoker, tal Napolitano, meno noto ma ben piazzato nell’algoritmo.

La scena – di cui probabilmente avremmo fatto volentieri a meno – è andata in onda nell’aula del Consiglio regionale della Campania. Bandiera italiana alle spalle, inno di Mameli in sottofondo e sorrisi da grande occasione. Il risultato? Un video virale, una valanga di polemiche e un silenzio tombale da parte del governatore De Luca, che osserva, valuta e tace.

Calenda, invece, ha parlato eccome. “Fuori”, in sintesi, il commento più gentile.

Ma ora viene il bello. Con Azione fuori dai giochi, cosa bolle nella pentola pasqualiana?

C’è chi dice che Pasqualino stia strizzando l’occhio a De Luca, magari in cerca di un posticino in una delle famose “liste del Presidente”, quelle dove si fa entrare chi, bene o male, porta voti. Un’ipotesi che circola da mesi nei salotti politici napoletani e che ora torna prepotentemente d’attualità.

Altri, più maliziosi, parlano addirittura di un’intesa strategica proprio con De Crescenzo, la tiktoker dei record. Candidatura di coppia? Forse no. Ma un patto di ferro, tipo “tu mi dai visibilità, io ti do legittimità”, potrebbe non essere un’idea tanto strampalata.

Certo, rimane da capire se Pasqualino avesse davvero calcolato le conseguenze di quel video. Forse pensava che un po’ di social lo avrebbero reso più “moderno”, più “vicino ai giovani”. Ma la mossa, finita male, si è trasformata in un boomerang che gli è costato caro.

O forse, in fondo in fondo, Pasqualino sapeva tutto, ma ha deciso di rischiare: meglio essere virale che invisibile. Meglio discutere con i follower che con i portaborse. E se proprio deve venire il redde rationem, tanto vale affrontarlo con un filtro bellezza e una base musicale patriottica.

Il futuro? Incerto, ma non privo di scenari. C’è chi lo dà come “ospite fisso” in campagna elettorale con qualche lista civica amica, chi lo immagina pronto a una candidatura autonoma da battitore libero. Magari, chissà, con De Crescenzo come supporter speciale (o addetta al montaggio video).

Intanto, De Luca osserva, come il nonno severo che aspetta il momento giusto per dare un buffetto o una strigliata o per dire “stai sereno, vieni con me”.

Ma una cosa è certa: Pasquale Di Fenza, nel bene o nel male, ha trovato un modo per far parlare di sé. E nel 2025, in fondo, è già mezza campagna elettorale.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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