De Luca insiste sul rinvio del voto per questioni tattiche e per prendere tempo: il centrodestra attacca

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Vincenzo De Luca torna a insistere sull’ipotesi di rinviare le elezioni regionali, legando la richiesta alla necessità di approvare i bilanci. Durante un evento a Salerno, il governatore ha indicato anche una possibile data per il voto: «Noi dovremmo andare a votare in Campania e nelle altre Regioni il 23 novembre». Una data che non passa inosservata: coincide infatti con l’anniversario del devastante terremoto dell’Irpinia del 1980, ancora impresso nella memoria collettiva dei campani. Da qui l’appello, già emerso in diversi ambienti politici, a un possibile anticipo di almeno una settimana.

L’ipotesi del rinvio, però, appare sempre più difficile da sostenere. Nonostante qualche apertura da ambienti istituzionali, l’orientamento del governo resta cauto, e anche all’interno della maggioranza l’idea viene guardata con scetticismo.

Il centrodestra, intanto, attacca duramente De Luca. Da Fratelli d’Italia arrivano accuse di voler strumentalizzare le regole democratiche per prolungare la propria permanenza al potere. La Lega, per voce del coordinamento regionale, parla di “fine della lunga stagione del monocolore De Luca”, mentre Forza Italia interpreta l’uscita del governatore come un segnale di debolezza e di difficoltà interna alla coalizione di centrosinistra.

Secondo i partiti di opposizione, il rinvio non avrebbe alcuna giustificazione tecnica reale e servirebbe solo a guadagnare tempo in vista di una campagna elettorale che si preannuncia difficile. Il centrodestra, compatto, si dice pronto ad affrontare il voto in qualsiasi momento, convinto di avere concrete possibilità di conquistare la guida della Regione Campania dopo dieci anni di governo targato De Luca.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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