Se nel mondo del calcio c’è chi colleziona trofei, titoli e riconoscimento personali, a Marano c’è chi colleziona scioglimenti per mafia. Potrebbe sembrare un articolo satirico, invero è la tristissima realtà di questo paese. Il Comune di Marano ha subito, nel corso della sua storia, 4 scioglimenti per mafia, di cui 2 consecutivi e si avvia adesso al terzo (quinto nella storia), stante anche la presenza in comune degli 007 della prefettura, che accerteranno se anche nella consiliatura Morra ci siano condizionamenti di carattere mafioso nell’apparato burocratico amministrativo.
Nonostante le tempeste che si sono abbattute sull’Ente, in Consiglio siedono imperterriti (possono farlo, precisiamolo, prima che qualche prezzemolina faccia il solito post) consiglieri comunali, già sciolti più e più volte nelle precedenti consiliature e/o imparentati con consiglieri comunali, che in alcuni casi hanno fatto parte di amministrazioni sciolte per mafia. Alcuni di questi sono stati seduti o siedono tuttora in maggioranza o all’opposizione.
Andiamo a vedere nel dettaglio di chi si tratta:
GIACCIO Teresa: vice Sindaco nell’Amministrazione Liccardo, poi sciolta per infiltrazioni mafiose nel 2016. Si è ricandidata anche a Sindaco nel 2018, risultando eletta in minoranza, ed anche in quella circostanza l’Amministrazione Visconti fu sciolta per infiltrazioni mafiose, nell’anno 2021. Se anche questo Consiglio Comunale venisse sciolto, per GIACCIO sarebbe la terza volta. Attualmente GIACCIO fa parte della maggioranza ed è rappresentata anche da un Assessore, tale Carmine CARANDENTE.
FANELLI Stefania: ha fatto parte del Consiglio Comunale in cui il Sindaco era Rodolfo Visconti, sciolto per infiltrazioni mafiose nel 2021. In quel periodo rivestiva il ruolo di consigliera di opposizione. Se anche questo Consiglio Comunale venisse sciolto, per FANELLI sarebbe la seconda volta. FANELLI, nel 2018, si è candidata nelle liste a sostegno di Mauro BERTINI, già sindaco di Marano, arrestato nel 2020 dalla Dda di Napoli e condannato in primo grado nel 2024 per concorso esterno con il clan Polverino. Mentre nel 2023 si è proposta come Sindaco, tuttavia è riuscita solo a strappare un seggio in consiglio comunale, all’opposizione. E’ stata, per un breve periodo, anche consigliera di maggioranza a sostegno della giunta Perrotta.
Di MARINO Luigi ha fatto parte del Consiglio Comunale in cui il Sindaco era Angelo LICCARDO, poi sciolto per infiltrazioni mafiose nel 2016. In quel periodo rivestiva il ruolo di consigliera di maggioranza. Se anche questo Consiglio Comunale venisse sciolto, per DI MARINO sarebbe la seconda volta.
PARAGLIOLA Domenico ha fatto parte del Consiglio Comunale in cui il Sindaco era Angelo LICCARDO, poi sciolto per infiltrazioni mafiose nel 2016. In quel periodo rivestiva il ruolo di consigliere di opposizione. Si è ricandidato anche a Consigliere Comunale nel 2018, risultando eletto in maggioranza col Pd a sostegno del sindaco Visconti, ed anche in quella circostanza l’Amministrazione fu sciolta per infiltrazioni mafiose nel 2021. Se anche questo Consiglio Comunale venisse sciolto, per PARAGLIOLA sarebbe la terza volta.
SANTORO Francesco, consigliere comunale di opposizione, eletto nel 2023, è il figlio di SANTORO Saverio, consigliere comunale dell’Amministrazione Liccardo, sciolta poi per infiltrazioni mafiose nel 2016. Per lui eventuale primo scioglimento.
DE BIASE Maria Teresa, consigliera comunale di maggioranza, eletta nella lista del vice Sindaco Luigi Carandente, a sostegno di Morra nel 2023, è la sorella di DE BIASE Raffaele, consigliere comunale che ha fatto parte dell’Amministrazione Liccardo, sciolta per infiltrazioni mafiose nel 2016. Per lei eventuale primo scioglimento.
DI LUCCIO Davide, consigliere comunale di maggioranza, eletto nelle file del Pd con Morra nel 2023, è stato assessore nell’Amministrazione Visconti, sciolta per infiltrazioni mafiose nel 2021 e se anche questo Consiglio Comunale venisse sciolto, per DI LUCCIO, oggi consigliere di maggioranza, sarebbe la seconda volta.
DE STEFANO Salvatore è stato assessore nella disciolta amministrazione Liccardo. Oggi è consigliere di minoranza e, se il civico consesso dovesse essere sciolto, si tratterebbe del secondo scioglimento per camorra.
LUIGI CARANDENTE, figlio di Michele, già consigliere e più volte candidato sindaco, è stato consigliere comunale a sostegno, in una prima fase, e poi contro la giunta Visconti, sciolta per camorra. Oggi è vicesindaco della giunta Morra. Per lui sarebbe il secondo scioglimento di fila.
Per Luigi Savanelli si tratterebbe invece – come ci fa notare un blog locale – del secondo scioglimento. Nella precedente consiliatura, infatti, era consigliera la figlia Annarita, a sostegno del sindaco Visconti. Savanelli fu assessore nella disciolta giunta Di Lanno.
Primo scioglimento, eventuale, per tutti gli altri.
Articolo di pura cronaca, che descrive eventi reali. Nessuno dei citati consiglieri comunali – lo evidenziamo – è stato attinto da misure penali o è risultato incandidabile.
Non si capisce, pertanto, la reazione della consigliera Fanelli. Abbiamo scritto per caso che è collusa con ambienti della malavita? No. E’ scritto semplicemente, per lei ed altri, che hanno fatto parte di consigli comunali sciolti per mafia. Dove sarebbe la diffamazione? Mah.



























