
Sabato di scontri in Italia: da Milano a Roma, passando per Bologna, gruppi di antagonisti e centri sociali, con anche collettivi studenteschi e universitari, hanno preso d’assalto commissariati e caserme in nome di Ramy Elgaml, il 19enne morto a seguito di un inseguimento con i carabinieri. Contro le forze dell’ordine sono state lanciate bottiglie, pietre, bombe carta, cassonetti, cartelli stradali e petardi e in tutto ci sono stati quasi 20 feriti tra le forze dell’ordine, di cui almeno uno colpito al volto. Durante gli scontri di Roma, una bomba carta è riuscita a spaccare il vetro di uno dei blindati della polizia. Ancora una volta, polizia e carabinieri sono stati costretti a far fronte alla violenza di gruppi di facinorosi, che scendono in spiazza con il solo scopo di scatenare la guerriglia urbana. “Tra bombe carta, fumogeni e aggressioni, ieri sera a Roma abbiamo assistito all’ennesimo, ignobile episodio di disordine e caos ad opera dei soliti facinorosi scesi in piazza non per manifestare per una causa, bensì per puro spirito vendicativo. Non si può utilizzare una tragedia per legittimare la violenza“, ha dichiarato Giorgia Meloni.






















