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Quattro banditi a volto coperto, muniti di guanti e altra attrezzatura necessaria a ripulire chirurgicamente le abitazioni. Si vedono lavorare con alta maestria, a testimonianza della lunga esperienza, con molta probabilità già noti alle forze dell’ordine. In pochi minuti svaligiano casa, aprono la cassaforte, rovistano in ogni angolo nascosto privato della casa… anche nei i cassetti dove la piccolina di casa ripone le sue “gioie”. La mia casa è diventata un luogo da cui prendere ogni cosa e forse carpire ogni informazione utile. Per fortuna non siamo a casa, per fortuna il ragazzo è uscito da poco, altrimenti avremmo raccontato un’altra storia. E’ comunque una storia di atroce violenza, di sacrifici e ricordi rubati.. una storia che lascia nei ragazzi la pausa… negli adulti la consapevolezza che non siamo più al sicuro…!!! I ladri vivono più al sicuro di noi professionisti. E allora che fare? Pene certe e più severe. Nessuno sconto per chi ha storia nel mestiere e soprattutto considerare il furto IN ABITAZIONE una violazione grave gravissima della nostra LIBERTA’ che rappresenta un diritto fondamentale.
Lettera firmata
N.B. I fatti narrati si sono verificati a fine settembre. La zona in cui hanno agito i malviventi è la zona collinare di Marano.






























