“Schema di decreto-legge recante Misure urgenti in materia di divieto di concessione dei benefìci penitenziari nei confronti dei detenuti o internati che non collaborano con la giustizia, nonché in materia di entrata in vigore del decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 150 e di obblighi di vaccinazione anti sars-cov-2”. È l’intestazione del decreto che sarà esaminato dal Consiglio dei ministri. Per quanto riguarda le misure legate al Covid nella premessa si tiene conto “dell’andamento della situazione epidemiologica che registra una diminuzione dell’incidenza dei casi di contagio da Covid-19 e una stabilizzazione della trasmissibilità sebbene al di sopra della soglia epidemica, con un lieve aumento nel tasso di occupazione dei posti letto nelle aree mediche, ed una tendenza alla stabilizzazione nel tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e si considera la necessità di riavviare un progressivo ritorno alla normalità nell’attuale fase post pandemica, nella quale l’obiettivo da perseguire è il controllo efficace dell’endemia”. Inoltre, si ritiene necessario “far fronte alla preoccupante carenza degli esercenti le professioni sanitarie, anche in ragione delle procedure di sospensione di cui all’articolo 4 del decreto-legge 1 aprile 2021, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76, per garantire l’effettività del diritto alla salute mediante il reintegro del personale sanitario nell’esercizio delle relative funzioni”. Con il decreto in sostanza sono ricondotte a domani le scadenze di tutti gli obblighi di vaccinazione per il personale sanitario e per chi lavora nelle Rsa.
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