Torre Annunziata e temi strategici per la città, il Pd: “Necessaria discussione pubblica”

0
Condividi
783 Visite

Puc – Beni confiscati – Contratto istituzionale di sviluppo “Vesuvio-Pompei”
Dichiarazione di Paolo Persico. Siamo alla vigilia di scelte fondamentali e manca qualsiasi confronto degno di questo nome mentre è indispensabile una discussione ampia e trasparente.

Anche il Consiglio comunale convocato stamattina non si è tenuto per mancanza di
numero legale. Ciò conferma la confusione e la debolezza politica della maggioranza e della Giunta attuale. Tutto questo caos avviene mentre si discutono alcune scelte strategiche per la città. Scelte che rischiano di essere assunte in modo opaco e senza un confronto chiaro e
trasparente.

E’ necessaria una discussione pubblica da tenere non solo nelle sedi istituzionali ma
soprattutto con le associazioni, le forze politiche e sociali, i cittadini.
Il 15 gennaio prossimo scade il termine per presentare i progetti – da parte dei comuni e
degli altri Enti – al Ministero per il sud per la definizione del “Contratto istituzionale di
sviluppo dell’area Vesuvio-Pompei”. Uno strumento che rappresenta uno degli assi fondamentali per l’utilizzo delle risorse europee.

Si tratta di scelte che incideranno in modo robusto sul futuro dei nostri territori.
Rispetto a ciò vi sono due esigenze alle quali non si può rinunciare:
• coerenza con gli obiettivi di crescita e di sostenibilità dettati dagli standard
europei;
• recepimento delle scelte nel PUC e comunque in un disegno urbanistico futuro
della città rimuovendo interventi estemporanei ed incoerenti.
Per tali ragioni è urgente oltre che necessario un confronto in sede di commissioni
consiliari e la predisposizione di un programma di incontri capaci di innescare una
trasparente concertazione con le forze sociali e le associazioni.
Bisogna fare presto e bene. Non replicando ciò che sta accadendo con il PUC che, dopo
l’approvazione del preliminare e il confronto – pubblico e trasparente – avviato
dall’allora assessore all’urbanistica prof.ssa Stefania Caiazzo (dimessasi ormai da mesi) è
arenato in una nebulosa “cabina di regia”.
Vanno evitate le esperienze negative consumate con il Contratto d’area e va attivato
ogni strumento per stanare interessi opachi.

Il Contratto istituzionale di sviluppo insieme al riutilizzo dei beni confiscati alla camorra
possono costituire una grande opportunità per il Mezzogiorno e per la nostra area.
Ma bisogna cambiare metodo. E’ incredibile che la delibera di acquisizione di 14 beni
confiscati venga riproposta in consiglio senza un minimo di discussione e di
approfondimenti nelle competenti commissioni consiliari come richiesto dal gruppo
consiliare del Pd.Per gli stessi beni confiscati è in itinere un altro Contratto istituzionale di sviluppo, dotato di ingenti risorse su cui la nostra area territoriale può svolgere un
ruolo importante.
Su questi punti incalzeremo ogni giorno l’attuale amministrazione e proseguiremo il
confronto con le forze che hanno davvero a cuore il bene comune e gli interessi della
città.

  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti