A far scattare la polemica è la statua della Madonna dei naviganti a Santa Teresa di Gallura, in Sardegna, realizzata dall’artista Maria Scanu. Tra ironia, sarcasmo e irriverenza, i commenti sul web si sprecano. A stupire di più è però il fatto che la polemica sia scattata ben oltre vent’anni dopo la realizzazione dell’opera.
La statua della Madonna Stella Maris, meglio nota come Madonna dei naviganti, sorge vicino alla torre di Longonsardo a Santa Teresa di Gallura, nella bellissima Sardegna. Ad attirare ogni anno moltissimi visitatori non è solo la posizione suggestiva, ma anche la forma della scultura. Sembrerebbe infatti rappresentare una vagina. È però singolare il fatto che le persone se ne sia accorte solo ora, oltre 20 anni dopo la sua realizzazione. L’inaugurazione della Madonna Stella Maris risale infatti al 1999.
A far scattare l’ilarità sul web è stata la foto pubblicata il 20 agosto 2021 sulla pagina Facebook “Sardegna Che Passione”. Nel giro di pochi minuti, il post è stato oggetto di moltissime condivisioni e, inutile dirlo, i commenti si sono sprecati. “Proprio ‘fighissima’ quest’opera”, scrive un utente. “Una Madonna molto stilizzata”, scrive scherzando un altro.
“La gente ride perché vede il doppio senso, io invece ci vedo una bellissima rappresentazione della madre per antonomasia – scrive invece un altro utente cercando di riportare l’argomento su un tono serio – cioè Maria sotto forma anche di ciò da cui nasciamo tutti cioè l’organo femminile. Quest’opera è un letterale elogio alle donne, madri dell’umanità, ed è molto triste che la gente ci veda solo il doppio senso”.




























