Arrivano le bollette idriche a Marano e sono nuovi salassi (causa aumento tariffe e cambio fasce agevolate). I futuri commissari devono trovare una soluzione, così non si può andare avanti

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Sono arrivate in redazione, nella sola giornata di oggi, diverse segnalazioni per l’arrivo nelle case delle bollette dell’acqua, molte delle quali consegnate in queste ore a centinaia di famiglie maranesi. Ebbene, come già rilevato tempo fa, gli aumenti sono considerevoli. Il problema, come riferito da più di un utente, non riguarda soltanto l’aumento delle tariffe, già deliberato nel settembre di un anno fa, ma anche la diminuzione delle fasce agevolate, che determina, per tanti, sforamenti e l’ingresso nelle cosiddette fasce di eccedenza. Tali cambiamenti, secondo gli uffici del municipio, sono stati avallati dalla delibera di giunta di un anno fa. I rincari non sono di poco conto, in media del 15-20 per cento.

La questione acqua continua, dunque, a tenere banco. Chiunque succederà a Visconti, a partire dai prossimi commissari, deve trovare un modo per uscire da questo strazio. Il servizio comunale, menomato dal 60 per cento di evasori, non si contraddistingue per efficienza ed economicità. Inutile girarci intorno: se il Comune, da 40 anni, non riesce o non vuole mettere una pezza alla questione acqua, allora è meglio affidare il servizio a terzi. Non si tratta di acqua pubblica o privata, si tratta di trovare una gestione che sia più conveniente per i cittadini. L’acqua ormai si paga a peso d’oro. I futuri commissari dovranno agire, sia nell’interesse degli utenti sia per salvare il bilancio comunale. A Marano fatturiamo 10 milioni di litri d’acqua, ma il Comune incassa solo per 4 milioni. Gli altri sei milioni? L’ente deve comunque coprire i costi e pagare i gestori. A alla fine il cetriolo, direttamente o indirettamente, torna sempre dal cittadino ligio e onesto.

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