Marano, crisi di maggioranza: la montagna ha partorito il topolino. I dissidenti si accontentano di un assessore a gennaio e un altro a babbo morto..

0
Condividi
2.631 Visite

Alla fine la montagna ha partorito il topolino, come molti prevedevano. I sei ribelli di Visconti, che sembravano voler far sul serio, arrivati a un metro dal traguardo hanno avuto paura di andare a casa e si sono accontentati delle briciole o poco più.

In luogo dell’azzeramento della giunta e delle altre cariche istituzionali, tra cui la presidenza e vicepresidenza del Consiglio comunale, tutte ad appannaggio del Pd, hanno ottenuto un assessorato, che il sindaco si è impegnato a ratificare a gennaio. Un altro assessore lo avranno più in là, forse, ma i tempi non sono in alcuni modo stati chiariti dal primo cittadino. Potrebbe trattarsi della primavera o del periodo post regionali. Visconti, amministrativamente scarso ma pregno di ego e astuto come una volpe, vorrà prima vedere moneta e poi dare eventualmente il cammello. Ovvero: prima votate il mio candidato e poi otterrete l’assessorato.

Ad uscirne male, ancor più dei sei, che avevano parlato di rilancio dell’azione amministrativa e che invece si sono accontentati di un assessoretto in stile prima Repubblica, potrebbe essere il duo Marzi-Bruno, che potrebbe rimanere a bocca asciutta, ovvero senza l’agognato referente in giunta. Marzi, soprattutto, che in passato non ha lesinato critiche alla squadra di governo, potrebbe essersi trovato in mezzo a una giocata che passa sopra la sua testa e di cui non ha ancora compreso a pieno gli effetti e le modalità. A buon intenditor… E il Pd? Il Pd pensa ad altro….

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti