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Alessandro Totaro: «Proteggere il territorio significa tutelare insieme sicurezza, salute, lavoro ed economia»
A cura dell’Avvocato Lelio Mancino
CAMPI FLEGREI – Mettere in sicurezza le persone e le abitazioni è la priorità. Ma una comunità vive anche di salute, lavoro, commercio e servizi. Per questo la delicata situazione dei Campi Flegrei impone di guardare non soltanto all’emergenza immediata, ma anche alle sue possibili conseguenze economiche e sociali.
Il protrarsi dell’incertezza legata al bradisismo può incidere sui consumi, sulle presenze e sugli investimenti, mettendo in difficoltà commercianti, artigiani, ristoratori e piccole imprese. Ma esiste anche un altro aspetto da non sottovalutare: la salute e il benessere delle comunità.
La salute, infatti, non significa soltanto assistenza sanitaria. Significa anche poter vivere in un territorio nel quale siano facilmente accessibili farmacie, servizi sanitari e sociosanitari, negozi e altri servizi essenziali di prossimità, particolarmente importanti per anziani, famiglie e persone fragili.
In questo scenario assume particolare attualità la proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità” (ID 6700009), che sta già raccogliendo numerose adesioni.
Al centro della proposta vi è l’istituzione delle Zone Economiche Speciali di Prossimità (ZESpro), nelle quali concentrare incentivi fiscali, sostegni finanziari, contributi e misure di semplificazione amministrativa per sostenere le attività economiche e contrastare la desertificazione commerciale.
«Quanto sta accadendo nei Campi Flegrei – spiega Alessandro Totaro, referente Confesercenti Salute e Presidente dell’VIII Commissione Sanità e Affari Sociali dell’Intergruppo Parlamentare Sud, Aree Fragili e Isole – dimostra che dobbiamo disporre di strumenti capaci di proteggere non soltanto gli edifici, ma l’intera comunità».
«Salute, lavoro ed economia sono strettamente collegati – prosegue Totaro –. Un territorio che perde negozi, servizi e posti di lavoro diventa inevitabilmente più fragile. Dobbiamo evitare che alle difficoltà abitative si aggiungano una crisi economica e un progressivo impoverimento dei servizi di prossimità».
L’eventuale approvazione della legge non determinerebbe automaticamente l’inserimento dei Campi Flegrei in una ZESpro: l’individuazione delle aree dovrà avvenire secondo i criteri e le procedure previste dalla normativa.
Ma la proposta può rappresentare l’occasione per costruire fin da ora una strategia di medio e lungo periodo che affianchi agli interventi per la sicurezza delle abitazioni una politica di sostegno all’economia locale, all’occupazione, alla salute e ai servizi.
«Dobbiamo guardare al futuro dei Campi Flegrei nella sua interezza – conclude Totaro –. Proteggere le case, tutelare la salute, sostenere il commercio e difendere il lavoro significa proteggere la comunità e darle la possibilità di continuare a vivere nel proprio territorio.»
Un principio semplice che può diventare una prospettiva concreta: insieme per le case, il commercio, la salute e il futuro dei Campi Flegrei.
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