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Andrea Sempio ha lasciato Roma con due giorni di anticipo rispetto ai programmi iniziali. L’uomo, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, era arrivato nella Capitale lunedì per sottoporsi a consulenze difensive, test e prelievi utili a contestare gli elementi raccolti dalla Procura di Pavia, tra cui le tracce di Dna trovate sotto le unghie della vittima e un’impronta ritenuta compatibile con una scarpa insanguinata.
Il soggiorno romano, inizialmente previsto fino al weekend, è stato ridotto a soli tre giorni a causa della forte pressione mediatica. Assediato da giornalisti e curiosi, Sempio è rimasto a lungo all’interno dei laboratori dove si sono svolti gli accertamenti, uscendo perfino da un ingresso secondario per evitare telecamere e cronisti.
Accanto a lui il team difensivo e la psicologa e criminologa Valentina Marsella. «Sono stanco io, figuriamoci lui», ha commentato uno dei legali prima del rientro in treno verso il Nord Italia.

