Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, turbata libertà degli incanti, turbata libertà di scelta del contraente: in corso esecuzione di misure cautelari nell’ambito dell’inchiesta sul sistema Sorrento. Ad un mese dalla notifica dell’invito a rendere l’interrogatorio preventivo emesso nei confronti di 15 persone, i finanzieri del gruppo di Torre Annunziata e della compagnia di Massa Lubrense hanno notificato una serie di misure cautelari, firmate dal gip del tribunale oplontino Mariaconcetta Criscuolo dopo aver ascoltato tutti gli indagati.
Per 7 persone è stata disposta la misura degli arresti domiciliari, mentre sono stati sottoposti alla misura del divieto di dimora in Campania altre 2 persone. I destinatari della misura cautelare degli arresti domiciliari sono un dirigente del Comune di Sorrento, un funzionario amministrativo, il commercialista ed ex consigliere comunale Vincenzo Sorrentino, due imprenditori, il giornalista Antonio Gnassi componente delle commissioni giudicatrici del Comune ed un barbiere, mentre i destinatari del divieto di dimora in Campania sono un ingegnere ed imprenditore.

























