Francia-Italia, tra conferme e ritorni il grande rebus è l’attacco

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Partiamo dalle certezze di formazione, che non sono molte alla vigilia di Francia-Italia. Non saranno della partita alcuni dei 34 convocati di Roberto Mancini, come già successo contro Belgio e Turchia. Gli esclusi sono Ahanor, Cambiaghi, Coppola, Ghilardi, Inacio, Kouadio, Mandragora, Pessina e Romano. Rispetto al viaggio per Bursa, si aggregherà al volo per Parigi un calciatore in più (lunedì erano rimasti a Coverciano dieci calciatori).

Chiariti i nove lasciati in Italia, si ha un quadro più definito, o quasi, di chi potrebbe partire dal primo minuto nella super sfida dello “Stade de France” di Saint-Denis. Donnarumma, ça va sans dire (a proposito di Francia), difenderà i pali. Di fronte al portierone sorgono già i primi dubbi del Mancio. Bastoni dovrebbe essere confermato sul centrosinistra, di fianco all’interista Mancini più di Scalvini, schierato dal primo minuto a Bursa. Lo stadio “a coccodrillo” ha visto l’esplosione di Kayode: si va verso la sua conferma, con Calafiori dall’altra parte.

In regia è stato provato Ricci, ma il posto sarà ancora di Sandro Tonali, in campo sia col Belgio che con la Turchia lunedì. Se sta bene il titolare è lui, visto che Mancini aveva deciso di schierarlo per le prime tre partite lasciandolo a riposo nell’ultima. Rientra Barella, la mezzala sinistra sarà Fagioli.

Il tridente offensivo è tutto in ballottaggio. Tutto aperto per l’attacco, con Kean che – come ha detto Mancini in conferenza stampa – deve essere valutato. Scamacca è stato provato al centro di un tridente composto sulle fasce da Maldini e Kean ma Pio Esposito sembra il favorito. Occhio alla possibile sorpresa Vergara e a Sebastiano Esposito.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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