Medio Oriente, Trump avverte l’Iran: ‘Nuovi attacchi se non si arriva ad un accordo’

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Libano, Meloni sente Al-Sisi: “Cessate il fuoco e sostegno ai negoziati con Israele”

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il presidente della Repubblica araba d’Egitto, Abdel Fattah Al Sisi “hanno anche discusso della situazione in Libano, sottolineando la necessità di un cessate il fuoco immediato e condividendo il sostegno alla prospettiva di negoziati diretti tra Israele e Libano”. Lo fa sapere in una nota palazzo Chigi.

Attacco con droni contro il personale dell’ambasciata Usa a Baghdad

Personale dell’ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad è stato preso di mira da “ripetuti attacchi con droni” lanciati da una milizia irachena nei pressi dell’aeroporto internazionale della capitale. Lo ha riferito un funzionario del Dipartimento di Stato americano, secondo quanto riporta la Cnn. Le autorità statunitensi hanno confermato oggi l’episodio avvenuto mercoledì, senza indicare quale gruppo sia ritenuto responsabile. Il funzionario ha comunque precisato che “tutto il personale è al sicuro”.

Fonti Usa ad Axios: “Non siamo d’accordo su cosa negoziare”

“Non siamo ancora d’accordo su cosa negoziare”. È quanto ha dichiarato un funzionario americano, citato da Axios, alla vigilia dei colloqui tra Stati Uniti e Iran in Pakistan, segnalando le profonde divergenze ancora aperte sul perimetro stesso del negoziato. Il vice presidente americano, JD Vance, è partito per Islamabad per guidare i colloqui, in quello che viene descritto come il passaggio più delicato della sua carriera politica. Si tratta, infatti, del più alto livello di contatto diretto tra Washington e Teheran dal 1979. Un altro funzionario statunitense ha definito la missione “una grande partita per JD”, paragonandola ad “andare al Super Bowl”, per evidenziarne il peso politico.

Pakistan: “Domani negoziati o la va o la spacca”

Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif afferma che i colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad, che dovrebbero iniziare domani, sono “make or break” per raggiungere un cessate il fuoco permanente nel conflitto mediorientale che dura da settimane.

Idf: “Mercoledì uccisi 180 miliziani Hezbollah su 357 morti”

Le Forze armate israeliane hanno dichiarato che gli attacchi aerei effettuati mercoledì in Libano hanno ucciso più di 180 miliziani di Hezbollah. “A seguito di una prima valutazione dell’intelligence si può stabilire che le Idf hanno eliminato più di 180 miliziani dell’organizzazione terroristica Hezbollah. Il conteggio è ancora in corso”, hanno detto i militari.
Nel frattempo, il Ministero della Salute libanese ha dichiarato che il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani in tutto il Paese di mercoledì è stato di 357 unità, in aumento rispetto al precedente conteggio di 303, mentre ha affermato che sono rimaste ferite altre 1.223 persone.

Il premier del Pakistan: “Domani colloqui con Usa, fase cruciale”

Le delegazioni statunitense e iraniana terranno colloqui domani a Islamabad. Lo ha confermato il primo ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif, durante un discorso al Paese trasmessa in diretta televisiva. “Questa fase dei colloqui tra Stati Uniti e Iran è cruciale per il raggiungimento di un cessate il fuoco duraturo”, ha aggiunto.
Ospitare i negoziati tra Stati Uniti e Iran è “un momento di orgoglio non solo per il Pakistan, ma per l’intero mondo musulmano”, ha proseguito Sharif, che ha ringraziato le leadership di Teheran e Washington per aver accettato la sua proposta. Il premier ha quindi evidenziato come, in una fase particolarmente delicata, la leadership pakistana sia riuscita a convincere entrambe le parti ad accettare una tregua “con grande cautela, ma anche con fermezza”. Ha quindi ringraziato il ministro degli Esteri, Ishaq Dar, per il lavoro svolto “giorno e notte”, così come il capo delle forze armate, Asim Munir, i cui sforzi “instancabili” hanno contribuito a favorire il dialogo.

Con la tregua solo 15 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz

L’agenzia Reuters, citando i dati di tracciamento delle navi, scrive che il traffico navale nello Stretto di Hormuz rimane ben al di sotto dei livelli normali. Solo 15 navi sono entrate o uscite dallo Stretto di Hormuz da quando è stato dichiarato il cessate il fuoco.

Fonte pachistana: “I colloqui sono in corso”

Una fonte diplomatica pakistana ha dichiarato ad Al Jazeera, commentando la dichiarazione del Presidente del Parlamento iraniano Ghalibaf: “Siamo molto ottimisti sul fatto che i colloqui siano in corso e siamo in contatto con i nostri partner”.

Attacco israeliano a Nabatiyeh in Libano: 13 morti

Un attacco israeliano, uno dei tanti contro la città di Nabatiyeh, nel Libano meridionale, ha ucciso 13 membri della sicurezza dello Stato. “Questa dolorosa perdita non fa altro che rafforzare la nostra determinazione a raggiungere un cessate il fuoco che proteggerà il Libano e il nostro popolo nel sud”, ha affermato in una nota il primo ministro Nawaf Salam.
Il Presidente Joseph Aoun ha invitato la comunità internazionale ad “assumersi le proprie responsabilità nel porre fine alle ripetute aggressioni israeliane”.
Naim Qassem, capo di Hezbollah sostenuto dall’Iran, ha chiesto al governo libanese di smettere di fare “concessioni gratuite” a Israele prima dei colloqui per cercare di porre fine alla guerra durata un mese tra Israele e Hezbollah che ha provocato la morte di circa 1.900 persone in Libano.
L’agenzia di stampa statale National News Agency ha dichiarato che oggi “aerei da guerra nemici hanno lanciato una serie di pesanti attacchi” su Nabatiyeh e un fotografo dell’Afp ha notato ingenti danni presso l’ufficio della sicurezza dello Stato, dove infuria ancora un incendio. Israele, da parte sua, ha segnalato oggi 30 razzi lanciati da Hezbollah verso Israele.

Media: a Teheran spaccatura sulla composizione della delegazione negoziale

Alla vigilia dei negoziati tra l’Iran e gli Stati Uniti a Islamabad, è emersa una forte divergenza tra i più alti funzionari del regime iraniano riguardo la composizione e i poteri della delegazione negoziale. Lo riferisce Iran International secondo cui Ahmad Vahidi, comandante in capo del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, vuole limitare nei colloqui l’autorità del presidente del parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e del ministro degli Esteri Abbas Araghchi. Vahidi ha anche chiesto la presenza di Mohammad Bagher Zolghadr, segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale, nella delegazione. La richiesta ha incontrato la resistenza dei membri della delegazione, che ritengono Zolghadr privo dell’esperienza necessaria per negoziati strategici. Nel frattempo, Vahidi e il comandante delle forze aerospaziali dei Guardiani della Rivoluzione hanno sottolineato che la delegazione dovrebbe astenersi da qualsiasi negoziato riguardante il programma missilistico iraniano.

Media: martedì primo incontro Israele-Libano negli Usa

Il primo incontro nell’ambito dei negoziati previsti tra Israele e Libano si terrà martedì presso il Dipartimento di Stato americano. Lo riferisce al Times of Israel un funzionario statunitense a conoscenza dei dettagli. Secondo quanto riferito dal funzionario, saranno presenti l’ambasciatrice libanese a Washington Nada Hamadeh-Moawad, l’ambasciatore israeliano a Washington Yechiel Leiter e l’ambasciatore statunitense a Beirut Michel Issa, rispettivamente a capo delle delegazioni libanese, israeliana e statunitense.
Secondo quanto riferito dal funzionario, oggi si terrà una riunione telefonica preparatoria tra i tre funzionari e il consigliere del Dipartimento di Stato Mike Needham.
L’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu non ha confermato immediatamente l’incontro. Netanyahu ha dichiarato ieri sera che Israele avvierà i negoziati con il Libano “il prima possibile”, con l’obiettivo di disarmare Hezbollah e raggiungere un accordo di pace completo tra i due Paesi.

Trump: “Gli iraniani più bravi nella pubbliche relazioni che a combattere”

“Gli iraniani sono più bravi a gestire i media delle fake news e le pubbliche relazioni che a combattere!”. Lo scrive Donald Trump su Truth.

Trump: “Gli iraniani non hanno alcuna carta da giocare, devono negoziare”

“Gli iraniani non sembrano rendersi conto di non avere alcuna carta da giocare, se non l’estorsione a breve termine ai danni del mondo attraverso l’uso delle vie d’acqua internazionali. L’unica ragione per cui sono ancora in vita, oggi, è negoziare!”. Lo scrive Donald Trump su Truth.

 

Trump avverte l’Iran: “Nuovi attacchi se non si arriva a un accordo”

Alla vigilia dei negoziati in Pakistan Donald Trump ha avvertito l’Iran checi saranno attacchi ancora più intensi se non si troverà un accordo. intensità ancora maggiore, affermando . “Stiamo caricando le navi con le migliori munizioni e le migliori armi mai realizzate, persino migliori di quelle che abbiamo impiegato in precedenza, con le quali li abbiamo fatti a pezzi”, ha detto il presidente in un’intervista al New York Post.

Ambasciatori di Usa, Israele e Libano tengono un primo round di colloqui a Washington

Gli ambasciatori di Israele, Libano e Stati Uniti terranno oggi a Washington un primo round di colloqui per gettare le basi delle future negoziazioni tra Israele e Libano. Lo riferisce la Cnn citando fonti israeliane. Tra le questioni più urgenti da negoziare c’è la richiesta del Libano di un cessate il fuoco quale condizione preliminare per l’avvio dei colloqui. I funzionari libanesi hanno dichiarato che non negozieranno “sotto il fuoco”, mentre Israele ha respinto l’ipotesi di una tregua con Hezbollah. Secondo le fonti, i colloqui oggi si svolgeranno alla presenza di Michel Issa, ambasciatore americano in Libano, Yechiel Leiter, ambasciatore di Israele negli Stati Uniti e Nada Hamadeh Moawad, ambasciatrice del Libano negli Usa.

Sanchez: “Ue sospenda accordo con Israele, non possiamo permettere una nuova Gaza in Libano”

“Non possiamo permettere una nuova Gaza in Libano”, “di fronte a violazioni flagranti del diritto internazionale umanitario, l’Europa deve agire con coerenza, se vogliamo poi che il resto del mondo ci sostenga nell’appoggio che stiamo dando all’Ucraina nella sua lotta per la libertà”, “e per questo motivo ieri il governo spagnolo e io stesso ho proposto che, per coerenza ed empatia, l’Unione Europea sospenda l’accordo di associazione con Israele”. Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez intervenendo all’European Pulse Forum 2026 a Barcellona. “E’ evidente che Israele sta calpestando e violando numerosi principi degli articoli di tale accordo, in particolare quelli relativi al rispetto del diritto internazionale e del diritto umanitario”, ha rimarcato il leader socialista.

Cnn, oggi una sola petroliera ha attraversato lo Stretto di Hormuz

Un’analisi della Cnn basata sui dati del traffico marittimo rivela che oggi, fino alle 17.30 ora di Teheran (le 10 sulla Costa Orientale Usa), una sola petroliera, perlatro soggetta a sanzioni da parte degli Stati Uniti, ha attraversato lo Stretto di Hormuz. Si tratterebbe della Mab 5, una petroliera battente bandiera del Botswana, che ha attraversatolo Stretto nelle prime ore di oggi, secondo quanto indicato dai suoi dati Ais (sistema di identificazione automatica) monitorati dal servizio MarineTraffic. Tuttavia, le imbarcazioni hanno la possibilità di interrompere la trasmissione dei propri dati Ais, che ne indicano la posizione. Questo significa che un numero maggiore di navi potrebbe stare attraversando lo Stretto senza essere rilevato dai sistemi di monitoraggio marittimo.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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