E’ morto ieri, giovedì 9 aprile, in mattinata in Pennsylvania Afrika Bambaataa, pseudonimo di Lance Taylor, figura storica dell’hip hop e tra i principali innovatori dell’electro-funk. Aveva 68 anni. Secondo quanto riferito da fonti vicine al deejay al sito americano, la causa del decesso sono state complicazioni legate a un cancro.
Chi era
Nato il 17 aprile 1957 nel Bronx, Bambaataa è stato tra i protagonisti della nascita della cultura hip hop negli anni Settanta. Durante l’adolescenza, fece parte della gang dei Black Spades, di cui divenne “warlord”, ma successivamente trasformò la propria esperienza in uno strumento di pacificazione, fondando la Universal Zulu Nation per promuovere unità, pace e creatività tra i giovani. Tra i suoi successi discografici più celebri figurano i singoli “Zulu Nation Throwdown” (1980), “Planet Rock” (1982) e “Looking for the Perfect Beat” (1983), brani che contribuirono a definire l’electro-funk e a influenzare generi come house, techno e Miami bass. Nel 1985 partecipò al progetto anti-apartheid Sun City, insieme a artisti come U2, Run-D.M.C. e Joey Ramone.
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