Ali Larijani, chi era il capo della sicurezza iraniana ucciso da Israele

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Sembrerebbe l’ennesimo giallo in Medio Oriente: Israele ha annunciato che, a seguito di raid condotti sul territorio iraniano, è stato ucciso Ali Larijani, ex Presidente dell’Assemblea Costitutiva Islamica, l’attuale Majles, ovvero il Parlamento, e Segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale, una personalità tra i massimi dirigenti della Repubblica islamica dell’Iran.

 

Nato a Najaf nel 1957, in Iraq, nella famiglia Larijani di origine Mazani, una delle più potenti in Iran, ha studiato filosofia occidentale all’Università di Teheran. Ha raggiunto la notorietà nella Repubblica islamica dopo essere entrato a far parte del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. Ha ricoperto la carica di presidente del Parlamento iraniano dal 2008 al 2020. È membro del Consiglio per il Discernimento dell’Opportunità dal 2020, dopo averne fatto parte dal 1997 al 2008. Si è candidato alle elezioni presidenziali del 2024 , ma è stato infine squalificato. Si era già candidato nel 2005 , arrivando sesto, ed è stato squalificato anche per le elezioni del 2021, quando venne respinto dai Guardiani della Rivoluzione. Per più di un decennio è stato a capo dell’IRIB la principale ente televisiva in Iran ed è stato anche il principale negoziatore con l’Occidente riguardo il tema del nucleare dal 2005 al 2007.

È sposato con Farideh Motahhari, figlia del celebre pensatore rivoluzionario Morteza Motahhari, che fu anche suo mentore e professore negli studi filosofici. Nonostante il profilo pubblico piuttosto austero, è considerato un uomo colto, capace di citare Kant e i classici persiani durante i vertici di sicurezza.

L’agenzia di stampa e giornale israeliano Ynet ha avuto conferma proprio da un membro di spicco all’interno della Knesset israeliana, ovvero Israel Katz, attuale Ministro della Difesa del governo Netanyahu. Il Segretario del Consiglio Supremo in Iran sarebbe stato ucciso in un attacco notturno portato avanti dall’IDF che ha bersagliato una “casa-rifugio” a Teheran.

Per molti media, questo è un colpo duro, poiché Larijani è considerato l’uomo più influente del Regime Islamico in Iran e leader, de facto, della Repubblica, secondo solo al nuovo leader supremo Mojtaba Khamenei che, attualmente, risiede in una non meglio specificata posizione.

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