CALVIZZANO. PIROZZI: RIMOSSI I MANIFESTI DELLA LISTA BORRELLI: NON POTEVANO ESSERE AFFISS

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Poche ore fa, gli operai del Comune sono stati visti all’opera sul territorio per rimuovere i manifesti con i quali si annunciava, con largo anticipo e con ancora più leggerezza, la discesa in campo del candidato sindaco Luciano Borrelli. Dunque, le perplessità sollevate in questi giorni non erano affatto campate in aria. Anzi, quella rimozione sembra arrivare al termine di una verifica che ha evidentemente portato a ritenere non sostenibile quella affissione, al di là delle arringhe social e delle interpretazioni “creative” offerte proprio da Borrelli e dal suo entourage che hanno difeso a spada tratta una affissione illegittima. La domanda sorge spontanea se davvero era tutto così lineare, corretto e inquadrabile come “normale comunicazione politica”, allora quei manifesti perché sono stati rimossi?
Ed è proprio qui che si evince come vengono ignorate le più elementari norme in materia elettorale.
Perché puoi anche scrivere un post lungo, pieno di riferimenti, toni professorali e punzecchiature verso chi “dovrebbe studiare le norme”, ma poi arriva la realtà, che è molto più dura e molto più semplice: i manifesti c’erano e adesso non ci sono più.
Sia chiaro: siamo certi che non vi sia stata malafede. Ma resta il fatto che la vicenda appare surreale. È quantomeno singolare che chi aspira a guidare un Comune senta il bisogno di difendere con tanta enfasi una condotta che, alla prova dei fatti, è finita con una rimozione. Insomma, prima ancora di iniziare, Borrelli è già inciampato. E non è proprio un grande inizio per chi vorrebbe presentarsi come uomo del cambiamento, del rinnovamento e della serietà amministrativa. Una vicenda che conferma come improvvisarsi sindaci e giuristi sia molto più facile che diventarlo davvero.
In tutto questo intrigato avvio di campagna elettorale c’è dell’altro che merita di essere raccontato per delineare il clima e le condotte adottate. Infatti, anche se alcuni possono pensare in buona fede che certe condotte siano “normali” in campagna elettorale, in un periodo così delicato esse possono assumere un’altra valenza e prestarsi a letture molto diverse. La distribuzione gratuita di biglietti per le partite del Napoli, ad opera di qualche candidato, rischia inevitabilmente di alimentare sospetti e polemiche. Lo stesso vale per eventuali pacchi alimentari distribuiti proprio in questo periodo. Ancora più delicata sarebbe l’eventuale promessa di posti di lavoro presso il nuovo Asilo Nido comunale che sta per sorgere in via Galiero, ancor prima che detta struttura venga affidata con regolare procedura pubblica.
Per questo chiediamo la massima attenzione rispetto a comportamenti, iniziative o promesse che, seppur poste in essere con leggerezza, in questo clima elettorale possono generare equivoci gravissimi, tali da innalzare la soglia dell’attenzione da parte di chi guarda.
Nota stampa Pirozzi
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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